14 settembre – Mezza di Monza

Buon test in vista della mezza “ufficiale” che correrò la prossima settimana, durante la seconda frazione staffetta organizzata in occasione della Maratona dell’acqua.

Raggiunto l’autodromo di Monza con Cristian, Davide e Giorgio e ritirati i pettorali, sono finalmente riuscito a conoscere di persona i blogger Lello e MauroB2R, che “giocavano in casa”. Rientrati alla macchina per cambiarci, il tempo di un riscaldamento in gruppo e ci siamo portati sulla griglia di partenza, neanche troppo distanti dalla prima fila.

La ricerca del primato personale (e di un possibile under 105′) da parte di Davide ci ha fatto ignorare le “buone” intenzioni (correre un lento tra i 5′ e i 5’10” al km) per fare da lepri correndo attorno ai 4’50” al km: allo scoccare dei 48’00” il Garmin (in ritardo di circa 150 metri sul chilometraggio ufficiale) ha sancito il passaggio ai 10 km: salutati Davide e Cristian, dopo una breve sosta al ristoro ho ripreso la gara con Giorgio, correndo un filo più rilassato ma comunque sempre nell’intorno dei 5′ al km. Al ristoro del km 15 altra brevissima sosta, nella quale ho “perso” Giorgio, leggermente affaticato. Attorno al km 18, lungo un tratto da percorrere in entrambe le direzioni, ho incrociato Cristian e Davide (un tantino in crisi) all’andata, e poi Giorgio al ritorno, prima di rientrare definitivamente nel circuito e chiudere la gara col tempo ufficiale di 1:46’44” (real time 1:45’58”), a 1’07” da mio fratello Cristian, a 18″ da Davide (PB centrato, complimenti!) e 1’40” prima di Giorgio.

8 settembre – CM 6 km

Come descrivere l’uscita di stamattina? La sveglia alle 4:30 per recuperare il lunghissimo saltato per il weekend al mare era davvero troppo, per cui solita uscita alle 6 e spicci impostando il cronometro sulla schermata dell’orologio e senza guardare neanche i parziali per i primi km. Le gambe giravano benissimo, probabilmente per lo scarico dell’ultima settimana (nessuna uscita sopra i dieci km, sabato e domenica in relax), e quindi al km 5 ho aumentato, mantenendomi sotto i 4’50” al km per 6 km. Un minuto abbondante di pausa e ultimo km in progressione chiuso poco sotto i 4’30”. Battiti ampiamente sotto controllo (155 la media complessiva).

Corro perché posso. Quando sono stanco, penso alle persone che non possono correre, a quello che darebbero per avere questo dono che per me è scontato, e corro più forte per loro. So che loro farebbero lo stesso per me.