26 ottobre – Maratona di Venezia

Con le unghie e con i denti, anche questo obiettivo “maratona 2.0″ l’ho portato a casa… probabilmente era un po’ troppo presto per riprendere confidenza con la distanza “regina”, ma sono comunque molto, molto contento.

Ottimo fine settimana, festeggiando il compleanno di mia moglie Chiara e l’esordio in maratona di mio fratello Cristian con le nostre rispettive famiglie. Mancava solo uno dei miei due nipotini, che abbiamo comunque visto al ritorno a casa questa sera.

Raggiunta Venezia in treno nella mattinata di sabato con Chiara e Daniele e lasciati i bagagli in albergo, a due passi da piazzale Roma, ci siamo portati in vaporetto verso san Toma’, rientrando dopo un ottimo pranzo in albergo per un pisolino ristoratore. A metà pomeriggio sono arrivati anche Cristian con Manuela e Davide; con Cristian ho raggiunto l’Expo maratona per il ritiro dei pettorali e dei pacchi gara, per rientrare verso Venezia e attraversarla camminando fino a piazza San Marco. Un breve giretto e siamo rientrati in albergo, per uscirne poco dopo diretti a cena in un ottimo ristorante dei dintorni, dove abbiamo festeggiato il compleanno di Chiara.

La notte è passata molto tranquillamente, e l’ora extra di riposo dovuta al ritorno dell’ora solare è stata provvidenziale: sveglia alle 5:30, colazione e via verso il mercato ittico, dove abbiamo preso l’affollato bus per Stra.

La giornata era spettacolare – cielo terso e aria frizzante – e già alle 8 la differenza tra le zone soleggiate e quelle in ombra era più che percettibile: fugati gli ultimi dubbi sul vestiario (ho deciso di optare per i manicotti antivento, rivelatisi poi provvidenziali), abbiamo lasciato le borse ai camion e ci siamo portati verso le griglie, in realtà lo spazio fuori dalle prime quattro griglie.

L’attesa per lo start è stata tutto sommato breve, e siamo partiti per questa avventura con passo tranquillo e regolare, assestandoci attorno ai 5’20” al km già dopo qualche centinaio di metri.

I primi km scorrevano tranquilli, e l’andatura era piuttosto rilassata, tale da non andare mai in affanno nemmeno nei frequenti sorpassi, agevolati dall’ampiezza della strada che costeggia il Brenta; nulla da segnalare fino al km 15, quando – prendendo il primo gel a qualche centinaio di metri dal ristoro – ho perso leggermente il contatto da mio fratello. Qualche centinaio di metri e ho ricucito, senza aumentare l’andatura, i pochi secondi persi nelle operazioni di ristoro. Qualche km dopo ho comunque salutato Cristian, anche per evitare un’andatura troppo allegra. Ultimo contatto al ristoro del km 20, quando ho ripreso Cristian per salutarlo definitivamente con un in bocca al lupo per la seconda parte di gara.

Il passaggio alla mezza è stato in linea con le aspettative (1:57′ scarso il real-time), ma da lì in poi la testa ha ceduto di schianto: il pensiero di dover affrontare ancora altrettanti km mi ha messo addosso una fiacca incredibile, la stanchezza (di testa, non muscolare) si è impossessata di me e nel volgere di un paio di km ho gettato la spugna, prima concedendomi un minuto al passo – strategia già adottata con successo al 31° km del lunghissimo da 35 – e poi, purtroppo, non riuscendo più a correre per un km di seguito senza camminare un altro po’.

I fantasmi del ritiro hanno aleggiato per qualche km sopra la mia testa, ma poco dopo il km 30 qualcos’altro mi è scattato in testa e ho ripreso a corricchiare, al passo dei 6′ al km, senza quasi più fermarmi, se non al ristoro del km 35 a metà del temuto ponte della Libertà e a quello del km 40, da dove – complice il freddo della zona portuale, in ombra e battuta dal vento – ho inaspettatamente accelerato sorpassando continuamente proprio sui famigerati ponti di Venezia, dove ho corso regolarmente, spingendo in salita e controllando in discesa.

A poche decine di metri dal traguardo ho visto mia moglie con la coda dell’occhio, e sono passato sotto lo striscione d’arrivo chiudendo la gara in 4:19’06” (real time 4:15’43”).

Subito dopo il traguardo ho incontrato mio fratello, al quale il fastidio al ginocchio patito nelle ultime settimane ha comunque permesso di esordire sulla distanza in un ottimo 3:55’18”, e insieme abbiamo raggiunto le nostre famiglie per festeggiare la sofferta medaglia.

Con questo post il blog “va in vacanza”: probabilmente verrà sostituito ad inizio 2015 con il nuovo obiettivo: ritoccare durante l’anno solare i miei PB su 10.000, mezza maratona e maratona!

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23 ottobre – CL 10 km con AL 10x100m

Uscita standard con Angelo (che ci ha salutato al km 4), Fabio e Massimo.

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22 ottobre – CL 10 km

Uscita con marsupio e cellulare, per testare la funzionalità di Live Tracking con il Garmin Forerunner 220 gentilmente prestato da Max, ammirando il cielo stellatissimo dopo l’acquazzone della scorsa notte.

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21 ottobre – CLR 7 km

L’uscita in pieno relax con Alberto 1, Angelo, Fabio e Massimo è stata l’occasione di provare il Garmin Forerunner 220, che utilizzerò in maratona per la funzionalità di live tracking.

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19 ottobre – Maratonina di Cremona

L’iscrizione alla maratonina di Cremona, quarta prova del circuito Half Marathon Tour, era programmata da tempo (avevo il pettorale n° 64), ma essendo a ridosso della maratona di Venezia correrla al massimo sarebbe stato un suicidio. Molto meglio correrla a ritmo maratona, eventualmente “sfogandomi” con qualche km più allegro.

Raggiunta Cremona – in mezzo alla nebbia – insieme a Cristian, Giorgio e Massimo, il primo tentativo di parcheggio selvaggio (in piena area vietata) mi ha permesso di scambiare quattro chiacchiere con Luca Ginko; riposizionata poi la macchina in zona docce, abbiamo raggiunto l’area per le rapidissime operazioni di ritiro del pettorale e della maglia tecnica.

Tornati alla macchina per cambiarci e lasciare le borse nel bagagliaio (operazione poi rivelatasi vincente, visto i ritardi lamentati da molti per il ritiro borse), il tempo di un breve riscaldamento in zona partenza e ci siamo messi in “griglia”, accodandoci alla massa a un paio di centinaia di metri dallo striscione.

Superata la strettoia alla fine del viale della partenza, con Cristian e Max siamo riusciti a prendere agevolmente un ritmo attorno ai 5′ al km: un po’ troppo allegro per il mio ipotetico ritmo maratona (5’20”), ma in totale controllo. Già pensavo a non fare più di 10 km a quel ritmo, assestandomi per la seconda metà gara al ritmo maratona previsto.

La nebbia, contrariamente a quanto previsto, non si è alzata, ma la temperatura era comunque alta, per cui il clima era piuttosto surreale: già dopo il primo ristoro ero completamente fradicio, e così tutti i numerosi partecipanti (alla fine gli arrivati saranno poco meno di tremila).

Attorno al km 7 ho lasciato che Cristian e Max aumentassero leggermente l’andatura, ed ho raggiunto Lello (che, in fase di rientro da un infortunio, stava corricchiando meditando di ritirarsi dopo una decina di km) – col quale ho corso un altro paio di km. Al ristoro del km 10 ho camminato per una trentina di metri, sperando di poter salutare Lello, ma non l’ho intravisto e sono ripartito, stavolta cercando di mantenere il ritmo maratona “a memoria”, verificando solo sul Garmin i parziali per km.

Di km in km ho ricevuto segnali incoraggianti sulla capacità di mantenere un ritmo costante: dal km 12 al 20 ho infilato una serie di parziali tutti (tranne uno) tra i 5’13” e i 5’19”, senza faticare né muscolarmente né “di testa”. Una leggera progressione solo verso la fine, superando quasi di slancio la salita prima dell’arrivo, ed ho concluso la gara con un real time di 1:50’09”.

Poco dopo l’arrivo ho raggiunto Cristian e Max, entrambi soddisfatti della gara, ed insieme abbiamo atteso Giorgio, ancora un po’ sofferente per l’infortunio, che ha comunque chiuso senza strascichi importanti (come ad Iseo). Un ultimo passaggio al ristoro, dove ho incontrato Lello che è riuscito a chiudere l’intera gara, prima delle docce e di un ottimo pranzo ad un ristorante proprio sulla salita dell’arrivo.

Adesso l’ultima settimana di scarico e sabato si parte per Venezia!

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17 ottobre – CLR 7 km

Uscita super soft, tanto per fare qualche km extra ed iniziare bene la giornata.

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16 ottobre – CL 10 km con AL 10x100m

Proseguono gli amarcord: stamattina all’appuntamento delle 5:58 c’era anche Alberto 1, insieme ad Angelo, Fabio e Massimo. Dopo tre km Fabio è andato alla ricerca di Alberto 1 ed Angelo, “dispersi” nelle vie attorno all’outlet, mentre io e Max abbiamo proseguito per il solito giro, chiudendo l’uscita con una decina di allunghi.

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15 ottobre – CL 7,5 km

Amarcord da pre-era GPS: raggiunta casa dei miei dopo il lavoro, ho corso due giri del vero “giro del criceto”, calpestato per anni prima di incrociare la compagnia delle 5:58 e aumentare un po’ i km delle uscite di corsa…

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14 ottobre – CL 12 km

Lento rilassante con Fabio e Massimo, senza i soliti allunghi ma proseguendo il giro classico da 10 km riaccompagnando a casa i due compagni di merende e rientrando con un km “allegrotto”.

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12 ottobre – LL 1:30′

Inizia lo scarico, stamattina con Cristian, in vista della maratona di Venezia. Peccato per il fatto di essere sotto antibiotico, che mi ha fatto sentire più stanco in questi 17 km (con gli ultimi 7 più tranquilli, in compagnia di Angelo e Massimo) rispetto ai 30 della scorsa settimana.

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