Eccomi a commentare un po’ più estesamente il weekend di Treviso.
Appena arrivato alla stazione, prendo l’autobus n° 7 (come consigliato dal gestore del bed and breakfast) e raggiungo la fermata dello Stadio Tenni, sede dell’Expo.
In un attimo raggiungo l’accogliente B&B del sig. Antonio e della sig.ra Rina, a meno di 500 metri dallo stadio, lascio il bagaglio e mi reco all’Expo a ritirare il pettorale. L’organizzazione stampa rapidamente la lettera di conferma che – come diversi altri iscritti – non avevo ricevuto. Ritiro pettorale e pacco gara e mi trovo già a fare la prima spesa, per una bella canottiera tecnica tricolore commemorativa dell’evento: 90 anni dopo la battaglia sul Piave, i tre percorsi toccheranno i luoghi più suggestivi della prima guerra mondiale, per poi riunirsi poco dopo il “traguardo” della mezza, passare il Piave a Ponte della Priula e proseguire per Treviso.

Faccio un rapido giro dell’Expo e torno al B&B per lasciare il pacco gara: provo la canottiera e la maglia del pacco gara – giusto per evitare che siano troppo strette o troppo larghe – e mi rendo conto che il tessuto della canottiera è molto migliore di quello della mia canottiera sociale: correrò col tricolore…
Al B&B conosco una coppia di podisti bresciani come me che mi raccontano di come sia bello il percorso da Vittorio Veneto (la partenza che ho richiesto e che mi hanno assegnato), mentre loro partiranno da Vidor.
Torno all’Expo e conosco uno degli organizzatori della Brescia Street Art Marathon, che non correrò, essendo impegnato la settimana successiva a Padova: ci scambiamo qualche parere, e tramite questo nuovo conoscente faccio due parole anche con Gianni Poli, pure bresciano, che organizza da alcuni anni la Cortina-Dobbiaco, una gara alla quale sto pensando da qualche tempo.
Come d’accordo da qualche giorno, chiamo Albertozan e ci conosciamo al banco della segreteria, scambiamo quattro chiacchiere e cerchiamo di stemperare la tensione che si sta accumulando in vista della gara. Dietro suo consiglio, acquisto “Correre secondo Orlando Pizzolato”. Allo stand della Mizuno conosco Fulvio Massini e faccio un test sulla tecnica di corsa, dal quale anch’io riesco a notare l’appoggio un tantino “strano” del piede sinistro che mi hanno fatto notare alcuni amici durante le corse in compagnia. Niente di preoccupante, mi rassicurano, ma mi fanno notare che le Precision 8 (l’ultimo acquisto, di cui ho anche scritto qui sul blog) sono un po’ troppo leggere per un podista del mio peso che corra una distanza superiore alla mezza… mi accorgerò l’indomani che avevano – ovviamente – ragione!
Dopo un buon pranzo al ristorante dell’Expo, torno al B&B per un pisolino e poi di nuovo all’Expo, dove allo stand dei pacers incontro Massimiliano (un mio compaesano che partirà da Ponte di Piave e farà il pacer delle 3:15). Mentre parliamo, passano Gino, Jenny e Alessandra, tre amici della zona di Mestre che ho conosciuto alla Lake Garda Marathon dello scorso settembre e che ho già piacevolmente rivisto a Verona e a Firenze. Scopro – com’è piccolo il mondo… – che tutti conoscono già Massimiliano. Facciamo due chiacchiere, poi io faccio una puntatina in una pizzeria e vado a dormire abbastanza presto, non prima di aver preparato scrupolosamente la borsa, aver sistemato l’orario del cellulare e dell’orologio, e aver impostato tre sveglie differenti…

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