Per evitare un allenamento intenso (medio o ripetute) nel caldo infernale del tardo pomeriggio, o nell’intontimento dell’alba, ho deciso di partecipare con Alessandro e Daniele al trofeo Pagani di Dello, gara del circuito hinterland gardesano. Dopo l’ufficio sono giusto riuscito a passare da casa per preparare la borsa, per poi partire con Alessandro e raggiungere Dello appena prima delle 19.30, orario previsto – secondo le poche notizie che ho potuto raccogliere in internet – per la partenza.
Onde evitare di comprarmi per la terza volta il pettorale dell’hinterland gardesano (evidentemente non sono sufficientemente “sveglio” per tenerlo nella borsa, come fa Alessandro e probabilmente il resto dei podisti sani di mente), ho avuto la brillante idea di iscriverci alla competitiva FIDAL, che abbiamo poi scoperto essere riservata agli Assoluti, ai quali era riservata la partenza “ufficiale” qualche metro davanti al resto del gruppone. Visti i nomi in ballo (Said Boudalia, risultato poi vincitore, e un’altra dozzina di atleti di alto o altissimo livello), abbiamo deciso di partire nelle retrovie con il gruppo più vicino alle nostre caratteristiche.
La partenza – con pochissime lamentele, anche perché con il passare del tempo la calura stava calando – è stata data quasi alle 20.30, ed un nutrito gruppo di podisti si è riversato sulle strade e sui sentieri di campagna di Dello. La gara FIDAL era di 8 km, da compiere in due giri, mentre per la non competitiva c’era la possibilità di optare anche per il percorso breve da 4 km.
Nonostante il caldo (32 °C), mi sono lanciato in una delle mie partenze in progressione per riuscire a superare qualche podista e correre regolarmente senza zigzagare tra i “colleghi”: risultato, 4’11″ al primo km, troppo veloce già in condizioni climatiche ideali. Nei successivi due km ho iniziato ad accusare il caldo, con una fastidiosa sensazione di calore che non riuscivo a smaltire, e poco dopo il cartello del terzo km ho deciso che poteva bastare: ho accelerato il ritmo, nonostante il caldo, e ho chiuso il percorso da (quasi) 4 km in 17’27″ (media 4’31″).
Dopo circa 30-40 secondi è passato al primo giro anche Alessandro: non volevo farmi vedere, per non attirarlo nella “trappola” del ripiego sul percorso corto, ma non ci sono riuscito e anche lui ha chiuso anticipatamente la sua fatica, confermandomi le sensazioni di pesantezza dovute al clima poco adatto per una corsa “veloce”.
Siamo riusciti in questo modo a vedere l’arrivo degli assoluti: per dare un’idea del livello dei partecipanti, Simon – sesto all’ultima maratona di Brescia – è arrivato oltre il decimo posto, staccato di un minuto abbondante da Boudalia… Daniele ha invece resistito e ha completato gli 8 km previsti in circa 39′.
Ora, come dicevo ad Alessandro, dopo la mezza maratona di sabato notte a Roma mi prenderò un mese e mezzo di “riposo”, evitando uscite troppo impegnative. Da Ferragosto inizierò la preparazione per la maratona di Firenze del 30 novembre, preventivando sin d’ora la partecipazione alla maratona di Dublino – da sfruttare come lunghissimo – e alle tre mezze maratone del circuito Half Marathon Tour 2008: Monza, Cremona e Garda-Trentino.
