Uscita piacevolmente tranquilla sotto la prima neve, le gambe girano bene e avrei continuato a correre per tutta la mattina.
Evitato anche il giro del monte di S. Anna (era troppo buio per non rischiare di lasciarci una caviglia), ho attraversato il ponticello che dalla Badia porta verso Gussago e allo scoccare dei 5 km sono rientrato verso il Violino, ripercorrendo la stessa strada e notando che le orme che avevo lasciato sul sottile strato di neve erano molto ravvicinate, segno della palese difficoltà ad avere un appoggio stabile. Totale: 10 km in 55′ (media 5’29″, ultimo km in 4’57″).
A pochi giorni da Firenze ti consiglio molta prudenza… una storta, una scivolata e avresti compromesso tutta la preparazione! La neve è bella ma traditrice, stai attento!
Conto su di te, ti pronostico un prudentissimo 3.40 e un ottimistico 3.30… ma poi va bene tutto, l’importante è arrivare in fondo, ma tu ce la farai senza problemi. Ciao.
Tranquillo, sono stato più che attento a dove e come appoggiavo i piedi… più che altro mi hanno stupito la falcata così corta e la difficoltà a spingere con i piedi senza perdere aderenza. E mi ha stupito anche la freschezza muscolare, è proprio vero che tirare un po’ i remi in barca fa eliminare del tutto le “scorie” dello sforzo e quello che resta è, nel bene e nel male, il solo effetto degli allenamenti sostenuti. Mi sento ancora meglio che nella settimana prima di Dublino, arrivare a Firenze tranquillo e fiducioso era quello che volevo e pare che le cose si stiano mettendo bene.
Il tuo pronostico è troppo ottimistico, non voglio passare alla mezza prima dell’ora e 55 per non sprecare energie preziose. Preferisco un 3:55′ con andatura regolare che una proiezione di 3’40″ fino al 30mo e poi il buio…
L’obiettivo che – con i dovuti scongiuri – è alla mia portata è un sub-4 ore. Ne ho le prove (vedi Dublino…)