Secondo appuntamento con le salite medie, sempre sulla salita che porta alla chiesetta di Sale di Gussago. Dopo un km di riscaldamento, con Massimo e Angelo raggiungiamo un parcheggio sulla strada per Sale e partiamo per un altro km di riscaldamento, prima di affrontare una dozzina di salite da 300 metri (100 di falsopiano, poi 200 metri al 7% circa di pendenza) con recupero in discesa fino a scendere sotto i 130 battiti al minuto. Per concludere, defaticamento per un km e un minimo di stretching prima di tornare a casa.
I tempi (1’15″, 1’18″, 1’16″, 1’17″, 1’19″, 1’20″, 1’18″, 1’17″, 1’19″, 1’18″, 1’19″ e 1’23″) sono stati molto più regolari rispetto a due settimane fa, e la media è stata sensibilmente migliore: 1’18″.67 contro 1’19″.55.
Io non le ho mai fatte: in salita ho “trattato” gli sprint fino ai 80-100m, le rip. lunghe fino ai 1000m, e la corsa media fino ai 5km.
Anche Franchino le ha fatte….Alberto, mi spieghi gentilmente il loro scopo? potrei intuirlo, ma vorrei una tua spiegazione…In ogni caso gran bel miglioramento!!
Le “salite medie” (Speciani le identifica come salite da 400-600 metri, ma purtroppo abito un po’ troppo lontano da salite vere e mi devo accontentare di queste) sono da correre ad intensità molto alta, non “quasi massimale” come le salite brevi da 100-250 metri, e dovrebbero allenare contemporaneamente la gittata cardiaca – i battiti salgono comunque rapidamente – e la resistenza cardiaca ai ritmi elevati. Leggevo che ciò che allena di più non è tanto il battito cardiaco elevato, quanto la progressione del battito da ritmi “regolari” (110-120) alla soglia.
La prossima settimana sarà l’ultima con le salite (stavolta da 1000 metri), poi inizia la preparazione specifica e le riprenderò solo in due occasioni prima della maratona di Roma… dove ci vedremo di sicuro!
Buon 2009 Alberto, spero che podisticamente inizi bene com’è finito il 2008!
grazie della spiegazione….un buon anno anche a te!!!! a cominciare dalla Montefortiana…!!