Sottotitolo: cronaca di un “flop” annunciato?
Il mal di schiena era ancora lì in agguato, ma visti gli impegni della prossima settimana (la maratonina di Piacenza) e il fatto che alla maratona di Roma mancano solo quattro settimane, ero deciso ugualmente a tentare il lunghissimo, forte della compagnia di Angelo, Sandro e – almeno nei primi km – di Fabio (pure lui acciaccato e con l’intenzione di spostare il lunghissimo a domenica prossima).
Durante l’uscita di ieri l’indolenzimento era passato, per ripresentarsi leggerissimo dopo la doccia e sparire “definitivamente” durante la giornata. Neanche i lavori di casa avevano avuto ripercussioni, per cui la fiducia era progressivamente aumentata.
Anche stamattina il risveglio è stato con un leggerissimo fastidio ai muscoli della schiena, prontamente passato semplicemente dopo aver camminato un po’ in casa. Con Sandro, Fabio e Angelo siamo andati verso il casello di Ospitaletto, raggiunto poco dopo aver salutato Fabio che ha preso la strada della Bosca, e da lì ci siamo diretti verso Passirano. Sulla strada della Vallosa ho iniziato a sentire i muscoli della schiena irrigiditi, non tanto da farmi male ma abbastanza da farmi cambiare sensibilmente la postura in corsa: sentivo i piedi “ciabattare” e dovevo sforzarmi per cercare un’andatura rilassata.
La breve sosta presso una fontanella e il brevissimo stretching alla schiena hanno fatto il “miracolo”, permettendomi di raggiungere Camignone prima che il fastidio si ripresentasse. Sulla strada per Monticelli Brusati, dopo un brevissimo consulto con Angelo e Sandro ho deciso di rientrare verso casa, non prima di alcuni esercizi di stretching che ho ripetuto un altro paio di volte prima di chiudere il giro, relativamente fresco in quanto a gambe e fiato, ma un po’ preoccupato, più che per la schiena, per quando riuscirò a ripetere il lunghissimo (contavo di piazzarne ancora un paio prima di Roma: oggi e l’8 marzo erano le date prescelte).
In totale, 21 km in 1:54’42″ (soste escluse), alla media di 5’26″ e con un ultimo km in 4’41″.
Dopo un buon quarto d’ora di stretching e una doccia, prima di uscire sono riuscito ad “intercettare” Sandro e Angelo di ritorno dal lunghissimo: 35 km esatti chiusi in crescendo, nonostante le ovvie difficoltà incontrate dopo il 30° km. Bravi!!!
L’8/3 per la festa della donna fai un lungo da 34km(non di +) e a Roma si vedrà.
Grazie del consiglio, Giancarlo!
L’alternativa, interessante (ma mai provata “seriamente”) sarebbe un’uscita di 20 km al mattino e di 24 al pomeriggio. Credo che potrei fare entrambe in compagnia, cosa che senz’altro aiuta: stamattina sentivo Angelo e Sandro che si ringraziavano a vicenda, dicendo che da soli non ce l’avrebbero fatta di certo a fare tutti e 35 i km
Bravo Alberto, hai fatto bene a rientrare, continuare sarebbe stato molto più rischioso. Spero che il mal di schiena ti passi in fretta e per Roma tu sia in ottime condizioni.
Approfitto per fare, tramite te, i miei ringraziamenti ad Angelo, un vero “angelo custode” per me: dici bene, senza di lui mi sarei arreso prima. Spero che a Roma si ripeta la bella situazione: quella di avere sempre al fianco un “angelo custode” per darmi energia fisica e mentale.
A presto!