Uscite: 13 (di cui gare: 2)
Km percorsi: 171,280 (dall’inizio dell’anno: 644,670)
Gare:
- 1° marzo: StraPiacenza Half Marathon
- 22 marzo: Maratona di Roma
Uscite: 13 (di cui gare: 2)
Km percorsi: 171,280 (dall’inizio dell’anno: 644,670)
Gare:
Come previsto, tutta la compagnia delle 5:58 si è ritrovata puntuale stamattina a rispolverare il solito giro che da Castegnato porta all’Outlet Franciacorta e rientra in paese dalla zona industriale di Rodengo Saiano.
A me, Fabio e Massimo si sono aggiunti dopo qualche centinaio di metri Angelo e Giovanni, e con un po’ di fatica abbiamo completato il giro (8 km per me, quasi 10 per Fabio e Massimo) dandoci appuntamento per giovedì (previsti 50 minuti di corsa lenta e una decina di allunghi). Totale: 8 km in 43′52″ (media 5′29″, ultimo km in 4′55″)
Settimana di recupero dopo la maratona di Roma. L’allarme anca è rientrato già lunedì, la caviglia manda qualche segnale al mattino presto ma per il resto è ok.
martedì: CL 4 km (a 5′06″)
giovedì: CL 35′ (a 5′10″)
domenica: CL 10 km (a 5′03″)
Totale km: 20,960
Dall’inizio degli allenamenti (15/12/2008): 775,670
Dall’inizio del 2009: 636,680
Dei sei iscritti alla Libertas Castegnato che avevano intenzione di partecipare alla maratonina di Cellatica, all’appuntamento delle 8:15 davanti al comune… c’ero solo io. L’intenzione mia e dei reduci della maratona di Roma era semplicemente di scortare Mirca e Carlo ad abbattere il muro delle due ore ma, mancando tutti e visto il tempo da lupi, ho approfittato del fatto che la maratonina si svolgesse su due giri e della presenza di Silvia (pure lei in odore di personale, ma sotto l’ora e 45′), per accontentarmi di una decina di km che abbiamo coperto in 51′03″ (media 5′03″). Dopo una breve sosta al ristoro, una corsetta verso il parcheggio dove mi sono potuto cambiare la divisa ormai zuppa e nel giro di dieci minuti ero a casa sotto una bella doccia calda rigenerante.
Da martedì riprenderò seriamente la preparazione in vista della maratona di Padova: tre settimane “toste”, seguite da una di scarico. La compagnia delle 5:58 si ricompatterà (almeno dalle intenzioni espresse stasera davanti ad una pizza e ad un’ottima bottiglia di spumante gentilmente offerta dal neo-MM45 Massimo).
Seconda uscita dopo Roma: un giro del monte di Sant’Anna con don Sergio, senza forzare il ritmo ma correndo comunque “allegri”. Totale: 6,620 km in 34′14″ (media 5′10″).
Grazie al sito Podisti.net, ecco la classifica completa (in formato Excel) della maratona di Roma 2009.
Breve uscita dopo il lavoro per scaricare un po’ della delusione dopo la maratona di Roma: i dolori all’anca e alla caviglia sono passati quasi del tutto (dal dopo gara, solo nelle prime ore del mattino di ieri erano ancora degni di nota); resta una leggera sensazione di pesantezza alle gambe, prontamente passata dopo un km circa di corsa “lenta” (ho dato un’occhiata al Garmin solo quando ho incontrato e salutato Angelo) e tornata nell’ultimo km prima di casa. Totale: 4,250 km in 21′42″ (media 5′06″).
Eccomi finalmente a scrivere del bellissimo weekend e della bruttissima gara di Roma.
Tutto inizia sabato mattina prima delle sei: passo a prendere Angelo e raggiungiamo Sandro a casa sua, il tempo per un saluto a Cecilia e via per l’aeroporto di Orio, gentilmente accompagnati da Roberto. Ad Orio qualche disguido tecnico (chi si dimentica di fare il check-in online, chi lascia coscientemente a casa la carta d’identità…) non ci ferma e partiamo in perfetto orario. In volo riusciamo a fare la “visita parenti”, andando a salutare il resto del gruppo dei “castegnatesi”: Massimo, Guido e Beppe con Chiara.
Arrivati a Ciampino, ci accoglie un vento forte e freddo. Sentiamo Fabio, che è già a Roma con la famiglia dal venerdì, e raggiungiamo ciascuno il proprio alloggio, accordandoci per il ritrovo al centro maratona per il ritiro pettorali.
Al centro maratona ci sorbiamo una coda chilometrica, che però si esaurisce rapidamente, e ritiriamo ciascuno il proprio pettorale e il pacco gara, dopodiché raggiungiamo Trastevere per un primo assaggio dell’ottima cucina romana. Dopo pranzo, pomeriggio “libero” per tutti: per me e Sandro un pisolino ristoratore prima di raggiungere di nuovo il centro maratona per il Blogpoint pre-cena. Al nostro arrivo ci sono ancora diversi blogtrotters, compreso Orlando Pizzolato che sarà dei nostri anche a cena.
Insieme ai blogtrotters ci portiamo al ristorante prenotato dall’ottimo Giancarlo, in breve tempo arrivano tutti quanti e passiamo una bella serata in compagnia, scherzando e cercando di entrare in clima gara senza drammatizzare troppo l’evento, per alcuni (Sandro, Angelo e Fabio) l’esordio sulla distanza. Tra i consigli più gettonati, quello di correre in mezzo al gruppone nel lungo tratto (dal km 6 al 22 circa) verso nord, che si correrà molto probabilmente controvento. Dopo cena (un buon carico di carboidrati), a nanna presto: una bella dormita è quello che ci vuole per affrontare bene la fatica della maratona.
Il risveglio è tranquillo: è arrivato il grande giorno! Dopo aver deciso definitivamente l’abbigliamento (solo la canottiera, visto che in cielo non c’è una sola nuvola), una rapida occhiata di conferma al contenuto dello zaino, preparato meticolosamente il pomeriggio precedente, e alle sette troviamo puntualissimo Fabio, col quale raggiungiamo via di San Gregorio e gli amici di Castegnato e dintorni, tutti pronti per la maratona. Qualche foto, le ultime raccomandazioni e, dopo aver depositato ciascuno il suo zaino, ci dividiamo in base alle griglie di partenza: settore C per Massimo, Guido e Beppe, settore D per gli “esordienti” Sandro, Angelo e Fabio e per me, che essendomi iscritto senza specificare il tempo (aspettavo l’esito di Firenze per poter indicare un tempo sotto le quattro ore, ma non è poi stato possibile rettificarlo).
L’intenzione iniziale, condivisa da tutti, era di cercare di correre – folla permettendo – tra i 5′30″ e i 5′20″ al km, senza sprecare preziose energie nel sorpassare l’inevitabile “muro” di podisti più lenti e cercando di mantenerci vicini il più a lungo possibile. Già in prossimità del primo ristoro, l’unico “saltato” (come da programma), la necessità di un pit-stop tecnico da parte mia (di certo non ho rischiato di partire poco idratato…) e di Fabio (stringhe un po’ troppo strette) ci fanno dividere: propongo un km più allegro a Fabio, per poi fermarci lo stretto indispensabile e ritrovarci con Sandro e Angelo al cartello del km 6. Purtroppo, il vantaggio accumulato è troppo poco e i due ci sorpassano senza che riusciamo ad avvisarli e, nonostante il diradarsi della folla permetta un passo più agevole, non riusciamo a raggiungerli e preferiamo continuare con un’andatura controllata.
Ogni 5 km passo mentalmente in rassegna piedi, gambe, cosce e fiato: tutto procede molto bene, solo un leggero e diffuso fastidio al torace (lo stesso provato a Dublino, in una giornata con lo stesso vento freddo di Roma) che mi permette comunque di correre rilassato chiacchierando agevolmente con Fabio. L’andatura si porta progressivamente alla velocità di crociera: dopo il 29′49″ dei primi 5 km, 27′48″ nei secondi 5 e 27′27″ il parziale fino ai 15 km.
Qualche km più tardi e inizio a sentire che qualcosa non sta andando nel verso giusto: l’anca destra inizia a “pizzicare” prima ogni tanto, poi con sempre maggiore frequenza. Cerco di prestare attenzione alla tecnica di corsa, rilassandomi il più possibile ed evitando impatti bruschi con il fondo stradale, a tratti leggermente sconnesso.
Il passaggio alla mezza è un po’ oltre le previsioni (1:58′14″ il realtime), ma la media dell’ultimo tratto si assesta sui 5′26″ al km: mantenendosi costantemente sotto i 5′25″ al km fino alla fine (cosa più volte provata nei lunghi di allenamento) ci sarebbe un ottimo margine per scendere tranquillamente sotto le quattro ore per tutti (i realtime sono tutti tra l’1:55′37″ di Angelo e l’1:59′19″ di Beppe).
Peccato però che al dolore sempre più intenso all’anca si sia aggiunto da poco prima della mezza quello alla caviglia, un senso di intorpidimento generale alla gamba destra e un senso di sconforto generale: con tanti km ancora da percorrere, possibile che escano tutti questi dolori proprio oggi, durante la maratona, corsa tra l’altro a medie paragonabili, se non più lente, dei lunghissimi già provati e (tutti tranne uno) riusciti?
Al km 22 vedo Fabio guadagnare qualche metro, lo riprendo e gli dico di proseguire tranquillamente da solo, non ho intenzione di rallentarlo anche perchè credo ormai che l’unica strada sia il ritiro. Il “muro” non è nelle gambe, ancora fresche, ma si è trasferito in pianta stabile nella testa e da lì è difficilissimo smuoverlo: poco dopo inizio l’interminabile sequenza di tratti al passo, durante i quali i doloretti vari si fanno più sopportabili, e di corsa, con piccoli obiettivi come raggiungere il prossimo cartello chilometrico, cosa che non mi riesce nemmeno e che mi fa pensare sul serio al ritiro. La fase più difficile è fino al km 33, dopo il quale si torna definitivamente in centro. A questo punto incontro Massimo, un amico di Brescia, corro fino al ristoro del km 35 con lui e realizzo che, anche a costo di camminare fino alla fine, arriverò al traguardo di via dei Fori Imperiali.
A questo punto cerco solo di mantenere una corsa rilassata finchè posso, concedendomi dei tratti al passo quando il dolore all’anca o alla caviglia si fa più insistente. Un altro “aiutino” mi viene da Ezio, che sta accompagnando un amico nell’ultimo tratto della maratona, e chiudo l’ultimo km tutto di corsa. Il tempo finale è di 4:28′17″ (realtime 4:23′58″), di gran lunga il mio “personal worst”, ottenuto nella gara che – in quanto a percorso – poteva essere la migliore. La delusione è tanta, ma la voglia di riscatto pure: spero di metabolizzare, soprattutto a livello di testa, questa gara sfortunata nel corso delle cinque settimane che restano prima di Padova, il prossimo obiettivo.
Dopo l’arrivo, fortunatamente, ho potuto festeggiare la prima maratona conclusa benissimo per Sandro (3:55′28″), Angelo (3′59′48″) e Fabio (4:02′19″), e la seconda (credo) per Massimo (4:10′50″), Beppe (con un probabile 4:10′51″) e Guido (4:22′05″).
Dopo una doccia e un po’ di relax, i festeggiamenti sono proseguiti in una trattoria di Trastevere dove, bella sorpresa, ci hanno raggiunto i blogtrotters Giampiero, Mathias e Frate Tack con un paio di amiche e coi quali abbiamo passato una serata piacevole, raccogliendo le emozioni e le sensazioni di ciascuno. Per tutti è stata una maratona organizzata splendidamente e con un percorso che non ha pari probabilmente al mondo.
Dopo cena, la comprensibile stanchezza non ha fatto protrarre i festeggiamenti, se non con una sana dormita e, all’indomani, una visitina con Sandro alla basilica di san Pietro prima di tornare a casa nel primo pomeriggio, appendere la settima medaglia e riprendere con gli impegni quotidiani.
Al di là della forte delusione per la gara in sé, ho portato a casa da Roma un’esperienza unica in una città magica, che non visitavo da anni prima di andarci tre volte in meno di un anno in occasione di tre gare (la mezza in notturna, la 10 km di Colonna e la maratona). Il Blogpoint del sabato pomeriggio e soprattutto la cena hanno consolidato il gran bel movimento dei blogtrotters, nato da meno di un anno ma già capace di riunire a cena mezzo centinaio di persone, dall’amatore ultracinquantenne esordiente in maratona ad un campione mondiale in carica della 100 km, ad un due volte vincitore della maratona di New York, tutti accomunati semplicemente dalla passione per la corsa e da un blog personale nel quale scrivere e condividere della propria passione.
… come la voglia di scrivere della gara, ma il bel weekend passato a Roma merita di essere raccontato: spero di trovare entro domani il tempo e la voglia di scrivere di entrambe le cose. Per ora l’aver ripreso a pieno ritmo gli impegni extra-lavorativi (già ieri pomeriggio, subito dopo il rientro da Roma) e con il lavoro (oggi) dà una mano a pensare ad altro.
Intanto, complimenti a tutti gli amici (Massimo, Beppe, Guido e tutti i blogtrotters) e soprattutto ai neo-maratoneti Alessandro, Angelo e Fabio!
L’obiettivo di portare a termine la maratona di Roma nei tempi previsti (tra le 3:45′ e le 3:53″) è saltato clamorosamente… spero di rifarmi già a Padova, tra cinque settimane!
L’ultima settimana è stata di scarico totale, anche a causa della febbre che ho avuto nel pomeriggio-sera di martedì.
martedì: CL 8 km (a 5′25″)
domenica: Maratona di Roma in 4:23′58″ (prima mezza in 1:58′14″)
Totale km: 51,280
Dall’inizio degli allenamenti (15/12/2008): 754,710
Dall’inizio del 2009: 615,720
Powered by WordPress. Theme: TheBuckmaker. Viverto Search, Artikel schreiben