Dopo la bella dormita propiziata dalll’ottima cena di sabato a casa di Pietro, la sveglia (ormai una costante anche di domenica) suona alle 6 in punto: dopo una colazione a base di fette biscottate e marmellata, prendo la borsa e mi incammino verso il luogo prefissato per l’appuntamento delle 7. Arrivo con il solito paio di minuti di ritardo e trovo, già pronti, Mirca, Liviana, Carlo, Pietro, Angelo e Mimmo. Due parole e si parte per Piacenza, dove troviamo un cielo coperto e una temperatura – ben sotto i 10 °C – molto più bassa dei 22 °C dell’anno scorso.

Dopo aver ritirato i pettorali, esserci cambiati ed aver consegnato le borse, qualche giro del parcheggio per riscaldarci e, prima di metterci in fila per la partenza, incontro Sarah con un amico che ci scatta questa bella foto:

In piedi: Carlo, Angelo, Mimmo, Pietro, Alberto, Sarah. In basso: Mirca e Liviana

In piedi da sinistra: Carlo, Angelo, Mimmo, Pietro, Alberto, Sarah. In basso: Mirca e Liviana

Dopo la partenza, data dal classico colpo di pistola (ben diverso il passaggio degli aerei che ha dato il via all’edizione dello scorso anno), prendo un buon ritmo cercando di non restare intruppato nelle retrovie. Qualche sorpasso, agevolato anche dal lungo viale che ci porta verso piazza Cavalli, e verso il secondo km vengo raggiunto da Mimmo e Angelo, coi quali corro per tre-quattro km prima di vederli allungare progressivamente. Mi accontento dell’andatura che riesco a mantenere abbastanza agevolmente e corro per qualche km con Corrado, un piacentino che l’anno scorso ho “rischiato” di trovare in tre maratone: Treviso, Padova e Dublino.

Verso il km 15 allungo un pochino, e cento metri dopo il km 17 riconosco la deviazione che permette di “recuperare” un km rispetto ai cartelli chilometrici della maratona: quasi cinquecento metri da percorrere andata e ritorno, prima di riprendere il viale verso il centro città. Faccio due conti: la proiezione è attorno all’ora e 43, tenendomi sulla destra dovrei poter incrociare Angelo e fargli presente che potrebbe scendere sotto l’ora e 40, sbriciolando il suo personale. Man mano procedo verso il giro di boa, non vedendo Angelo la sensazione che stia facendo “il botto” si fa largo. Mi carico un po’ anch’io e provo ad aumentare l’andatura, dando tutto nell’ultimo km (corso in 4’14″) e chiudendo con un realtime di 1:42’33″ (1:44’01″ il tempo ufficiale).

Dopo l’arrivo aspetto Corrado, che saluto prima di proseguire per il ristoro, dove trovo Angelo fresco di personale (1:38’38″, quattro minuti meno del personale precedente), Mimmo (un minuto in meno) e Pietro che, nonostante gli acciacchi vari, ha chiuso di qualche secondo sopra l’ora e 30. Insieme aspettiamo Liviana (1:53′), Carlo e Mirca (entrambi attorno alle 2:04′), prima di raggiungere il bus navetta che ci porta al centro maratona, e di lì tornare alle auto sotto una pioggerella fredda e insistente.

La giornata era ideale per correre, e per me questa gara è stata un’iniezione di fiducia in vista della maratona di Roma che ci aspetta tra tre sole settimane: adesso un’ultima settimana di allenamento che culminerà con un lungo, per poi scaricare fino al 22 marzo. Roma, arriviamo!

3 Comments

  • Giancarlo scrive:

    Bella foto e bell’avvicinamento a Roma

  • maurizio scrive:

    Ehi ma non ti sei più allenato?
    Ti è successo qualche cosa?
    Ormai sei diventato un punto di riferimento per i miei allenamenti per Roma ogni giorno vengo a vedere se c’è un post, e non trovando più tue comunicazioni mi sento come se mi mancasse qualche cosa
    Spero sia tutto Ok
    a presto

  • bibe scrive:

    Ho spiegato due dei tre motivi che mi hanno tenuto fermo nel post del 6 marzo… il terzo è stato una serie di ripetute direzione bagno, probabilmente lo stesso virus intestinale che ho avuto a inizio febbraio (i sintomi erano gli stessi).
    Anche tu sarai a Roma, quindi? Stiamo organizzando un incontro per sabato 21 dalle 16 alle 17 all’Expo maratona, e poi una cena a Trastevere alle 19.30. Se ti vuoi aggregare, fammi sapere!!!

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