Ultimo lungo e ultimo allenamento tosto prima della maratona di Roma. Partito (a digiuno) con Fabio e Angelo, abbiamo ripercorso la strada del lunghissimo concluso anzitempo – per Fabio e per me – due settimane fa, toccando i territori di Ospitaletto, Passirano, Camignone, Monticelli Brusati, Ome, Rodengo, Padergnone, Ronco e Gussago. La giornata era ideale per correre: cielo solo leggermente velato, aria frizzante (temperatura tra 3 e 5 °C). Nella prima parte, in leggerissima ma costante salita – 110 metri di dislivello in 13 km – ci siamo sforzati per non accelerare troppo; dopo lo scollinamento in località Villa, l’andatura si è sveltita sensibilmente.
Ho iniziato ad accusare la fatica nella discesa tra Rodengo e Gussago, ma come al solito la compagnia di Angelo e Fabio mi ha dato una mano a superare la difficoltà (maggiore nel tratto di salita dopo il cimitero di Gussago) e a concludere il giro a ritmo comunque allegro. Per me un totale di 28,460 km in 2:31’42″ (media 5’19″), escluse le pause per rifocillarci alle varie fontanelle incontrate sul percorso.