… come la voglia di scrivere della gara, ma il bel weekend passato a Roma merita di essere raccontato: spero di trovare entro domani il tempo e la voglia di scrivere di entrambe le cose. Per ora l’aver ripreso a pieno ritmo gli impegni extra-lavorativi (già ieri pomeriggio, subito dopo il rientro da Roma) e con il lavoro (oggi) dà una mano a pensare ad altro.
Intanto, complimenti a tutti gli amici (Massimo, Beppe, Guido e tutti i blogtrotters) e soprattutto ai neo-maratoneti Alessandro, Angelo e Fabio!
Che cosa è successo ?
Dal km 18 ho iniziato a sentire dolori dappertutto, compreso il torace (lo stesso dolore sentito a Dublino, probabilmente dovuto al vento freddo) e, soprattutto, all’anca e caviglia destre. Mi sono preoccupato un po’, ho camminato già dal km 22 e, piuttosto avvilito, ho anche pensato a ritirarmi. Il percorso però era troppo bello, e il dolore se ne andava camminando, per cui ho alternato passo e corsa fino alla fine godendomi il percorso. Scriverò appena possibile un resoconto del weekend e pure della gara… il senso di avvilimento sta pian piano passando.
Alberto sei sempre un grande! Se adesso mi posso chiamare “maratoneta” sai che lo devo al 99% a te. Grazie!