Dopo il mezzo diluvio della tarda serata di ieri, la giornata limpida e fresca era l’ideale per il primo “lunghissimo” (1 ora e 30) della tabella di allenamento per Venezia. Per il resto della compagnia delle 5:58 il lunghissimo è stato sostituito dalla gara di ieri, la maratonina “Quattro passi in Franciacorta” con un percorso più che impegnativo.

Purtroppo non avevo fatto i conti con le scarpe nuove, provate sempre con un paio di calzini “regolari” e – grave errore – indossate oggi con il paio di “fantasmini” che uso generalmente per i lunghi e per le gare. Il tallone della scarpa, probabilmente ancora troppo rigido, ha cominciato a darmi noia dopo un paio di km: tentando di sistemare meglio la scarpa, ho notato una leggera abrasione sopra il tallone destro e ho deciso di non proseguire con troppi km per non creare ulteriori danni.

Mentre pensavo a come cavare comunque qualcosa dall’uscita all’alba, scegliendo tra qualche sprint in salita (che ripeterò domani) o un altro po’ di corsa lenta, da lontano ho visto arrivare Elena e Alberto, diretti verso Castegnato: ho approfittato della compagnia e sono rientrato a casa, concludendo il breve allenamento con una ventina di minuti di cyclette.

Angelo aveva ragione a proposito del massaggio: oggi le gambe giravano proprio bene, e spero che la sensazione continui per le prossime settimane!

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