… e con questa ennesima uscita “abortita” sono ufficialmente infortunato!
Dopo i tre giorni di riposo della scorsa settimana, l’uscita tranquilla di venerdì mattina mi aveva lasciato di nuovo in compagnia del solito dolore sopra la caviglia fino a sabato mattina. Senza antinfiammatori né creme, il dolore era passato ed ero pronto a tentare il lunghissimo da 2:20′ in programma sia nella tabella per Venezia che per quella che spero di poter agganciare a brevissimo termine in vista di Firenze.
Il ritrovo al semaforo di ieri mattina è stato anticipato (per “colpa” mia!) alle 6:30, e la compagnia era al completo: Angelo, Fabio, Gianni, Giovanni e Massimo. In gruppo abbiamo raggiunto l’abbazia di Rodengo e da lì abbiamo seguito la ciclabile Brescia-Paratico. La solita sensazione di “indurimento” sopra la caviglia cresceva col passare dei km e, anche tentando di non modificare l’appoggio del piede destro, il dolore cresceva e si diffondeva anche al piede, con un formicolìo proprio sotto le dita.
Alla fontana di Paderno l’idea – per niente condivisa dal resto del gruppo, men che meno da Massimo – era di rientrare verso casa, possibilmente continuando a correre, ma ho tentato di proseguire arrivando fino a Passirano, dove ho salutato i ragazzi e, dopo una decina di minuti di sosta, ho ripreso a corricchiare verso casa, rientrando verso le 8:30 con 15 km totali di corsa.
Un po’ di ghiaccio e un paio d’ore con il piede sollevato hanno migliorato di poco la situazione, tanto che ancora in serata avevo qualche difficoltà a salire agevolmente le scale.
Spero di capirne qualcosa di più mercoledì, quando vedrò il fisioterapista che – immagino – mi darà qualche dritta per risolvere la questione.

