Ritiro “virtuale” alla Diecimiglia di Franciacorta tra vigneti e castelli, ottimamente organizzata a Cazzago San Martino dall’amico e blogtrotter Ale_57.
Dopo la settimana “anomala” (allenamenti sul tapis roulant in Egitto, dopo giornate passate tra spiaggia e mare, un fastidio al polpaccio destro e ultima corsa giovedì sera), il rientro al fresco della Franciacorta è stato climaticamente dei migliori: nuvoloso e pioggerella solo accennata.
Buona partenza, col nutrito gruppetto della Libertas; primo km in leggerissima salita chiuso in 5’05″, secondo in leggera discesa in 4’44″ e terzo, forse l’unico in piano, in 4’50″; durante il quarto ritorna il fastidio al polpaccio destro, gestibile, Massimo e Fabio allungano ma io resto costante e chiudo in 5’01″. Il fastidio si intensifica e diventa dolore sulla salita di Bornato (la prima delle tre previste dalla 10 miglia), provo a sciogliere il muscolo con 15 secondi di stretching ma il resto della salita è un mezzo calvario e sul finale, nonostante gambe e fiato siano più brillanti del previsto, sono costretto a camminare. Al primo ristoro proseguo con lo stretching, riprendo a correre sul piano e nella leggera discesa prima di affrontare un’altra salita, di nuovo difficoltosa e di nuovo terminata camminando. Cammino anche sullo strappo di Calino, lungo il quale tolgo il pettorale e decido di evitare l’ultima salita del giro dei boschi, seguendo il percorso della non competitiva al bivio dopo il nono km. Il resto del percorso è in leggera discesa, riesco a stare agevolmente sotto i 5′ – respirazione ottima e sensazione di gambe “reattive” – tranne nel leggero scollinamento (che comunque riesco a completare di corsa).
In totale, 12,680 km in 1:10’48″, alla media complessiva di 5’35″.
Nota allegra alla domenica un po’ sottotono, il micro blogpoint con Ivan63, Corio69, Marco e, ovviamente, Ale (impegnatissimo e, comprensibilmente, non partecipante alla “sua” gara).
forse era meglio staccare la spina prima.
Scusa Alberto per la “colpevole” trascuratezza nei vostri confronti. Mi hai “salvato” intervenendo a schiodare quella maledetta stampante. Mi dispiace che non hai completato la gara ma se sentivi dolore hai fatto bene a non forzare. Avrei corso volentieri insieme a te ma, come hai visto, mi son dovuto districare in quasi tutte le incombenze (i miei compagni di squadra hanno pensato bene a defilarsi… tranne alcuni volonterosi). Ringrazia tutti e scusami con loro; spero che la corsa vi sia piaciuta. Se avete da darmi consigli, suggerimenti e critiche vi prego di farmelo senza problemi.
Ciao.
Ciao Sandro, non ti preoccupare che la gara – l’hai già sentito, immagino, da più parti, oltre che letto sui blog e sul forum – è riuscita benissimo, davvero è un appuntamento che avrà sempre più adesioni. La distanza poco gettonata, la bellezza del percorso e del paesaggio delle “nostre” colline e la collocazione nel calendario è, per quanto ne possa capire io, un incentivo a far ritornare chi ci corre, e un’ottima pubblicità per chi se la perde.
La corsa è piaciuta a tutta la compagnia delle 5:58, mancavano solo i reduci dall’allenamento di sabato per la Proai-Golem, che hanno provato la prima metà gara (fino ai piedi della forcella di Sale) e hanno chiuso il giro con un totale di 25 km e un buon dislivello. Comprensibilmente erano un po’ cotti per correre anche la tua gara!
A presto, qual è il tuo prossimo obiettivo?
Il mio prossimo obiettivo? La Proai-Golem!!!! Sono già iscritto ma temo che se non mi dò una mossa, col cavolo che salirò sul Golem….
però prima vorrei fare la mezza di Orzinuovi, il 16 maggio, così per vedere se riesco ad avvicinare il mio PB (ma anche qui la vedo male). Tu?
Io sto puntando alla mezza di Pompiano del 30 maggio, avevo valutato la possibilità di correre la mezza di Orzinuovi come allenamento ma ho un impegno a pranzo e quella domenica uscirò a correre al mattino presto.