Ennesima conferma del problema che spero di individuare con le analisi del sangue in programma per settimana prossima. Riscaldamento (la prima parte con Angelo, che ha poi proseguito verso Gussago) senza problemi, qualche allungo e un po’ di stretching prima di partire per le ripetute sui 1000. Nella prima, corsa senza guardare il cronometro e mantenendo un ritmo che ritenevo gestibile, ho registrato un inatteso 4′13″.
“Bene”, mi son detto, “a questo punto posso tenermi un tantino più tranquillo e concludere le otto ripetute in programma”: ipotesi smentita dopo i due minuti di recupero ai 6′00″ al km e trecento metri del secondo mille, quando – nonostante il ritmo decisamente più blando – 4′45″ circa – sono andato come giovedì scorso in forte debito d’ossigeno, fermandomi del tutto ai 650 metri. Un paio di minuti di pausa, il resto del tragitto della ripetuta sempre a 4′45″ e una decina di minuti (il tempo di raggiungere la fontana dell’abbazia e tornare al punto di partenza del mille) di corsa lenta mi hanno permesso di ritentare una ripetuta, chiusa in un “ottimo” 4′27″, per poi ripiombare nella stessa situazione di fiato corto a metà della successiva, chiudendo poi definitivamente l’uscita con qualche km di corsa lenta e la sensazione inspiegabile di poter continuare correndo lentamente per ore.
In totale, 13,600 km in 1:15′40″ (media complessiva 5′33″).

