ott
18
2009
4

18 ottobre – Blogpoint alla Maratonina di Cremona

Non sarà stato il miglior blogpoint degli ultimi 150 anni, ma tra qualche ritardo e qualche defezione siamo riusciti a ritrovarci, finalmente, in un blogpoint come si deve con foto “ufficiale” e scambio di auguri (prima) e complimenti (poi) per una gara che si è confermata ottimamente organizzata e con un percorso veloce e mai monotono.

Da sinistra: Mic, zartax, Daniele, Walter, bibe

Da sinistra: Mic, zartax, Daniele, Walter, bibe

Ma andiamo con ordine… i primi blogtrotters a ritrovarsi sono Ale_57 e bibe: appuntamento alle 7 e partenza con Valter per Cremona. Dopo le operazioni di parcheggio e il ritiro del pettorale (con chip “fissato” con un elastico…) ci mettiamo sotto il portico del Duomo, in bella vista per chi entra in piazza o esce dalla zona di ritiro pettorali e cerchiamo di fissare lo striscione. Sì, ma dove? Le colonne sono troppo distanti l’una dall’altra, e non ci resta di meglio che appoggiarlo… ad un bidone dell’immondizia.

Alla spicciolata arrivano Walter, Daniele (W il Barça), Andrea (innovatel) e un modestissimo Mic: a sentirlo parlare non sembrerebbe di un altro pianeta, ma va davvero fortissimo! Quattro chiacchiere, una foto rapida e un consulto sull’abbigliamento per affrontare la giornata fredda (6 °C alla partenza, con un tasso di umidità davvero basso). Il sole scalda parecchio, ma aggirarsi tra i palazzi del centro praticamente in mutande fa davvero venire la pelle d’oca!

Alessandro è a meno una settimana dalla maratona di Venezia: oggi è a Cremona con l’intento di provare il ritmo maratona, ma si lascia scappare a mezza voce un “però, se oggi tirassi e facessi il personale, vuoi mettere che carica per Venezia?”. Prontamente i blogtrotters lo cazziano senza pietà e – forse – riescono a farlo recedere dallo scellerato intento. Aspettiamo per un altro po’ qualcuno dei blogtrotters iscritti alla gara, ma dato che la zona di consegna borse e la partenza non sono proprio vicinissime, ci salutiamo e ci prepariamo a partire.

In zona partenza vedo di nuovo Daniele, motivatissimo, ma perdo di vista Sandro: poco male, per me oggi l’intenzione è solo quella di correre in scioltezza e – se possibile – chiudere il conto con gli acciacchi degli ultimi tempi.

Fiato e gambe tengono ottimamente, ma i “residui” della contrattura al polpaccio sinistro (diagnosi confermata venerdì durante l’ultima seduta dal fisioterapista) si fanno però sentire troppo presto: già al km 4 ho le prime avvisaglie, il polpaccio si indurisce e l’azione di corsa è meno sciolta. Salto il ristoro del 5° km – non ce n’è bisogno, il sole splende ma fa ancora piuttosto freschino – e provo un km più allegro per verificare se qualcosa può cambiare. Nulla di fatto, e al cartello del km 6 mi ritiro e rientro verso il centro.

Mi perdo l’arrivo dei primissimi, ma non quello di Mic che sotto l’ora e 13 è il primo dei blogtrotters. Lo vedrò poi in zona arrivo, felice per il personale (almeno sulla mezza “ufficiale”); non riesco a scorgere Walter ma mi godo la mezza volata tra Alessandro e Daniele (PB anche per lui), vinta dal primo con un margine di sicurezza di una decina di metri.

Dopo i complimenti in zona arrivo, raggiungiamo rapidamente il deposito borse, dove incontriamo Andrea (innovatel, prontissimo per la trasferta irlandese) e Filippo, entrambi soddisfatti, e ci salutiamo con un’appendice di blogpoint di cui spero di riuscire a recuperare le foto.

Nonostante il secondo ritiro in otto giorni, l’ultima seduta dal fisioterapista (venerdì) mi ha fatto ben sperare per il prosieguo degli allenamenti: l’infiammazione al soleo destro è passata, resta una contrattura al polpaccio sinistro che con un po’ di corsa svelta (o, meglio, bicicletta) passerà. Per una settimana mi limiterò a qualche uscita in bici (spero che il tempo regga, dopo un’ora di cyclette mi sentirei un criceto…) e riprenderò a correre all’inizio di settimana prossima.

apr
26
2009
0

26 aprile – Marcia dei cascinali

La pioggia non ha risparmiato neanche oggi la trentacinquesima edizione della Marcia dei Cascinali, non competitiva organizzata dalla Libertas Castegnato: dopo il rinvio da domenica scorsa ad oggi, il percorso è stato ridotto a 2,5 km circa (dai 5,5 originali) per permettere la partecipazione senza rischi a quanti più ragazzini possibile.

Al via anche Dario e Massimo, “reduci” dalla gara di Castrezzato di stamattina, Giovanni, del gruppo delle 5:58, e Daniele, amico, vicino di casa e contradaiolo ai “vecchi tempi” del Palio delle Contrade, che – tempi permettendo – vorrei correre quest’anno a fine settembre.

Come al solito, quasi tutti i ragazzini sono partiti a razzo, per poi rallentare dopo qualche centinaio di metri. Io ero partito con Daniele, e a poca distanza vedevamo Dario, seguito da un ragazzo abbastanza cresciuto e da qualche altro ragazzino più resistente degli altri. Un piccolo errore della bici in testa alla corsa ha portato fuori percorso Dario, che è prontamente rientrato nei ranghi e nel giro di tre-quattrocento metri ha ripreso la testa della corsa. Io ho perso contatto con Daniele, e quando il ritmo, calato nella fase centrale della corsa, è poi aumentato nel rettilineo finale non sono riuscito a riagganciarlo. Operazione che è invece riuscita perfettamente al ragazzo in seconda posizione, che ha prima affiancato e poi decisamente superato Dario.

La festa, purtroppo rovinata dalla pioggia, è stata quindi rimandata al prossimo anno, dove speriamo di ritrovare la partecipazione delle famiglie e il percorso “originale” nelle zone rurali del paese.

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dic
01
2008
8

Maratona di Firenze

Prima che i dettagli del bel weekend fiorentino si perdano tra gli impegni quotidiani, provo a raccontare i due giorni intensi e più che soddisfacenti passati a Firenze.

Prima di tutto, i giorni sono stati due e non quattro come inizialmente pensavo: ho passato il giovedì e il venerdì in ospedale con Chiara (per alcuni esami e una piccola operazione), che nel weekend è rimasta a casa a riposare. Il weekend lungo nella città del giglio è solo rimandato: tra una decina di giorni, senza l’impegno di una maratona, ci godremo ancora meglio Firenze.

Sabato 29
Il viaggio in treno (Eurostar diretto Brescia-Firenze) è stato rilassante e, non avendo impegni particolari prima di pranzo, non ho dato peso alla mezz’ora di ritardo… L’autobus ha raggiunto in fretta la zona centrale di Firenze, ma dopo 10 minuti di coda in cui l’autobus ha percorso un centinaio di metri, ho raggiunto a piedi – senza difficoltà – l’albergo, ho lasciato il bagaglio e mi sono diretto in piazza della Signoria per l’appuntamento delle 12 “sotto il David” con Ezio, Simonetta, alcuni blogtrotters (Gian Carlo, Brant, Master Runners, Marcaurelio, Er Moro) e gli “orange” della Running Evolution, presidentissimo in testa, coi quali abbiamo raggiunto l’ottimo ristorante segnalatoci da Francarun.

Dopo il pranzo (ottimo davvero, ma non proprio frugale…) sono ripassato in albergo per una doccia e un po’ di relax, prima di raggiungere l’expo (sempre a piedi) dove ho passato un paio d’ore divertenti con i blogtrotters (aspetto una foto per pubblicarla!) e ho conosciuto Orlando Pizzolato e la moglie Ilaria, davvero simpaticissimi. Prima di lasciare l’expo sono anche riuscito a vedere Tarcisio, che (non ci volevo credere…) aveva più o meno il mio stesso obiettivo cronometrico e col quale mi sono accordato per trovarci l’indomani alle 8.30 al centro di piazzale Michelangelo.

Sono tornato in albergo in auto, grazie a Daniele e Monica, e ci siamo dati appuntamento per la cena in una trattoria in viale Michelangelo, che pensavo di raggiungere a piedi. Mentre aspettavo in camera, preparando tutte le possibili combinazioni di vestiario per l’indomani, Gianluca (Master) mi chiama e mi avvisa che sarebbe passato a prendermi in piazza Indipendenza, giusto a 200 metri dal mio albergo… ottimo! Mi reco all’appuntamento, ci trovo Daniele e Monica e vengo a sapere che la cena (regolarmente prenotata…) è stata annullata! Peccato per Master, che ha chiamato per disdire tutto, ma per me è stata una pacchia… cenare a pochi metri dall’albergo mi ha permesso di essere a nanna per le 11! Il ritrovo per l’indomani è per le otto precise “sotto il David”.

Domenica 30
La prima sveglia suona alle 6: mi rendo conto che mi devo alzare, ma so di poter contare sulla seconda, puntata alle 6:15 (e su una terza, di emergenza, alle 7) e dormo ancora un po’. Un’occhiata al cielo (coperto e con serie minacce di pioggia) e decido di mettere la maglia traforata sotto la magliettina e la canottiera col pettorale. Per ogni evenienza, ho dei manicotti da ciclista e i guanti…

Dopo la colazione alle 7 con un gruppetto di maratoneti, piuttosto preoccupati per il tempo, mi preparo e raggiungo “il David” alle otto precise. Non c’è ancora nessuno dei blogtrotters: dopo una decina di minuti sento Daniele, che mi dice che è in arrivo con Monica, e che si trovano a trecento metri dal David. Aspetto un’altra decina di minuti prima di risentire Daniele e di scoprire che “il David” a cui si riferiva è quello di piazzale Michelangelo, mentre io sono ancora in piazza della Signoria!

Cerco di non agitarmi inutilmente e mi reco al deposito borse: il tempo di togliere la tuta e inizia a piovere in maniera piuttosto intensa… andiamo bene! Approfitto del sacco impermeabile fornito dall’organizzazione, lascio la borsa e prendo una delle numerose navette. All’apertura delle porte in piazzale Michelangelo la pioggia è più che insistente, ma almeno sono arrivato senza dover correre prima del dovuto! Peccato per non aver potuto fare foto con i blogtrotters, e nemmeno con i ragazzi di runningforum, ma in mezzo a tanta gente (meglio, a tanti sacchi tutti uguali) è praticamente impossibile trovarsi.

Con un colpo di fortuna vedo Tarcisio prima di entrare nelle gabbie, e riusciamo a posizionarci abbastanza avanti rispetto all’ingresso della gabbia (comunque, per il passaggio sul tappeto della partenza ci vorranno quasi quattro minuti!). Il tempo prima della partenza sembra non passare mai, e la pioggia è sempre più forte: decido che, se non avrò impicci, correrò con il sacco impermeabile finchè la pioggia non diminuirà.
La partenza è come sempre lenta, mi sforzo di non effettuare sorpassi azzardati e di tenere il più possibile un ritmo uniforme.

Purtroppo devo salutare Tarcisio: l’attesa sotto l’acqua e al freddo mi costringono ad un pit-stop “tecnico” dietro un cespuglio e continuo a non avere intenzione di rischiare una caviglia. Non ho intenzione di farmi assillare dal ritmo che sto tenendo: punto alle 3:50′, ma non voglio strafare e vorrei passare alla mezza intorno all’ora e 55. Il ritmo da tenere sarebbe quindi 5′27″: mi impongo comunque di tenere un’andatura comoda e di guardare il cronometro solo ai passaggi sui tappeti, ogni 5 km.

Fortunatamente, già nel terzo km la pioggia scende decisamente più leggera. Lascio la zavorra del sacco impermeabile poco prima di terminare la discesa da piazzale Michelangelo e durante il quarto km la pioggia smette del tutto, per poi riprende leggera e smettere definitivamente prima del ristoro del 5° km, che salto sorpassando un bel gruppo di maratoneti. Il passaggio al 5° km dice 27′51″ di realtime, ampiamente in linea con le previsioni (considerando il “traffico” dei primi km e il pit-stop).

In lontananza vedo dei palloncini: che siano quelli delle 3:45′? Rilasso ancora un po’ l’andatura, già prudente, ma i palloncini si avvicinano “inesorabilmente” e, per fortuna, mi rendo conto che sono quelli delle quattro ore. Li sorpasso, non senza un minimo di difficoltà visto il numero di podisti accodati ai pacer, poco prima del ristoro del 10° km, dove prendo un bicchiere d’acqua e proseguo. Il parziale è di 26′57″, leggermente più veloce del previsto, ma le sensazioni sono ottime e proseguo cauto.

Al ristoro del km 15 scelgo un bicchiere di sali, rallentando giusto per riuscire a bere e ripartendo sempre tranquillo. Il parziale al km 15 è di 27′42″, mi sento proprio bene e, nonostante il ritmo regolare, continuo a sorpassare gente. In zona stadio riconosco il punto esatto in cui l’anno scorso, all’esordio in maratona, mi sono fermato a camminare per la prima volta, pagando la partenza davvero troppo allegra e il “macigno” psicologico dei tanti, tantissimi km ancora da percorrere. Adesso invece mi sento come se potessi continuare a correre per tutta la giornata, ai ristori cammino qualche decina di metri giusto per bere senza pressioni e riparto con un ritmo regolare. Passo alla mezza in 1:55′04″ (neanche fossi Gian Carlo!) e rientriamo verso il centro città, prima della puntata al famigerato parco delle Cascine.

Ogni tanto do un’occhiata al cronometro, guardando solo il ritmo medio totale (che oscilla tra i 5′23″ e i 5′24″, ma il Garmin accumula regolarmente qualche decina di metri in più del percorso “ufficiale”). Di Tarcisio neppure l’ombra, ma visto il divario sulle distanze più corte, penso che abbia preso un ritmo sensibilmente più veloce del mio e spero di ritrovarlo al traguardo. Dopo il passaggio ai 25 km (in 2:16′55″) comincio a sentire la fatica, ma procedo cercando di stare il più rilassato possibile. Non voglio fermarmi se non al prossimo ristoro, e anche se la tentazione di inserire una pausa al passo anche allo spugnaggio del km 27,5 è forte, proseguo. Com’è arrivata, questa piccola crisi passa e (me ne sono reso conto solo guardando i parziali) infilo il parziale più veloce proprio qui: 26′45″ dal km 25 al 30.

Il parco delle Cascine è psicologicamente devastante, esattamente come me lo ricordavo l’anno scorso, però stavolta sono “nell’altro gruppo”: nonostante il ritmo un pochino più lento (28′53″ il parziale al km 35, compresa la pausa al passo che mi sono concesso al ristoro), sorpasso sempre più gente. Vedo comunque che riesco a tenere un ritmo regolare, e comincio a fare i primi conti: sono praticamente sicuro di riuscire ad abbattere il famigerato muro delle 4 ore, sono in largo anticipo e – almeno come real-time – sono più vicino alle 3:50′ che alle 4:00′. Anche questo pensiero contribuisce a farmi mantenere un’andatura abbastanza sciolta, anche se devo rallentare leggermente: ogni tentativo di aumentare la velocità si trasforma in un principio di crampi.

Cammino per una cinquantina di metri anche allo spugnaggio del km 37,5, e passo al km 40 in 3:41′47″. Il parziale (29′14″) è il peggiore, ma ormai è fatta e provo a correre alla massima velocità che mi permetta di non soffrire di crampi: riconosco Andrea, col quale corro qualche centinaio di metri prima di percorrere l’ultimo lungarno e rientrare verso piazza Santa Croce.

Chiudo la maratona in 3:57′27″ (real-time 3:53′49″), in condizioni fisiche accettabili e contentissimo di aver abbattuto il muro delle 4 ore proprio a Firenze, dopo un anno (e cinque maratone) dopo l’esordio sulla distanza.

MotionBased

Aspetto Andrea, che arriva poco dopo, e mi incammino verso il deposito borse. La “passeggiata” è interminabile, ma vedo parecchi amici (Ivana, Massimiliano, Fabio, Gian Carlo, Master Runners, Brant) e raggiungo il camion quando già sento parecchio freddo… però con dei vestiti asciutti va tutto molto meglio e, visto l’orario, riparto subito per l’albergo, dove riesco a fare una doccia prima di partire per la stazione.

Chiudo qui il racconto della domenica, il viaggio di ritorno è stato una mezza odissea (ritardi su ritardi, cambi di treno…) ma sono comunque arrivato sano e salvo a casa, felice di aver raccolto i frutti degli allenamenti iniziati a ferragosto e che, nonostante i pochissimi lunghi, mi hanno permesso di ottenere di nuovo un personale in maratona. Tra l’altro, abbassare il tempo ufficiale dell’anno scorso (4:02′30″) mi permetterà di iscrivermi gratuitamente alla maratona del 2009.

Concludo ringraziando tutti i blogtrotters, dal primo all’ultimo, chi ha corso – anche in bici, come Orlando – e chi no, chi c’era – anche solo all’expo, come Francarun – e chi no. Ringrazio e saluto anche Giampiero, che ci ha seguiti da casa e che presto sarà di nuovo con i “suoi” blogtrotters.

Appuntamento per tutti alla prossima foto dietro lo striscione dei blogtrotters: adesso ne ho uno anche per noi che corriamo spesso al nord, spero di “inaugurarlo” presto!

set
15
2008
0

15 settembre – RV 300+400+300

Un po’ per cambiare tipo di allenamento, un po’ per salutare gli amici che stanno preparando il Palio delle Contrade, stasera sono uscito insieme ad alcuni dei ragazzi delle Porte e del Molino – due delle quattro contrade di Castegnato – per tre km circa di riscaldamento (nei quali abbiamo misurato la lunghezza del giro del Palio, 992 metri) e alcune ripetute a quello che è il ritmo gara di riferimento: 3′00″ al km! Mentre loro si sciroppavano un 600+500+400+400, io sono riuscito a tenere un 300 (in 53″), un 400 (in 1′15″) e un altro 300 (in 54″), recuperando con 300 metri di corsa blanda. Per chiudere, un km abbondante di defaticamento.

Dopo la serata passata alle prese con alcuni portatili da configurare e/o sistemare (Sandro non temere, il tuo sta “guarendo” dai vari virus), ho anche provato il secondo test del progetto onehundredpushups: 50!

ago
28
2008
0

28 agosto – CL 6 km

Fuori dal cancello di casa ho incontrato Daniele in procinto di raggiungere i ragazzi di Porte e Torre per l’allenamento del Palio delle Contrade: visto che era un “fondo lento” mi sono aggregato più che volentieri e ne è uscita una mezz’oretta divertente, ricalcando più o meno il giro della Marcia dei Cascinali e chiacchierando del Palio al quale manca già meno di un mese. Totale: 6 km in 31′53″ (media 5′19″, ultimo km in 5′07″).

MotionBased

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lug
23
2008
2

23 luglio – CL 50′

Mancano ancora poco più di due mesi al Palio, ma a Castegnato già si incontra metà del paese per strada a correre. Invece di fare il giro “programmato” con Alessandro, siamo partiti con Daniele passando a chiamare Ezio e cercando di raggiungere Dario e il Ceres al PAM, dove però Richard li aveva visti partire poco prima. Ci siamo incontrati al semaforo e insieme ad un loro amico abbiamo fatto il giro dei due ponti, partendo con un ritmo non altissimo ma allungando progressivamente fino alla “volatona” finale nei 3-400 metri prima del PAM. Quattro chiacchiere e siamo rientrati verso le rispettive abitazioni. Totale: 10,300 km in 53′18″ (media 5′10″, miglior km in 4′46″).

MotionBased

lug
16
2008
0

16 luglio – CL 35′

Giro dei due ponti a Rodengo in ottima compagnia: Daniele, Dario ed Ezio. Dopo i 6,650 km in 34′49″ (media 5′13″), abbiamo concluso con un 300 a “ritmo palio”: 51″ per Dario, 54″ per Daniele e 57″ per me.

MotionBased

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lug
14
2008
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14 luglio – CLS 8 km

Nonostante Daniele riprovasse a correre dopo una settimana, abbiamo chiuso il giro di Sale in crescendo: 8 km in 39′19″ (media 4′54″, ultimo km in 4′30″).

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giu
30
2008
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Romamezzamaratona

Il weekend romano inizia al mattino presto del sabato: parto da casa alle 6:15, sotto un acquazzone e ammirando un bell’arcobaleno, alla volta di Cazzago dove recupero Sandro e Cecilia. Insieme passiamo da Calino e con Tarcisio e Luisa ci dirigiamo all’aeroporto di Orio al Serio.

Il volo è più che tranquillo, anche per Cecilia che è al “battesimo dell’aria”, e a Roma ci accolgono i 34 °C (già alle dieci!) di Ciampino: iniziamo bene! Con un pullman raggiungiamo la stazione metro di Anagnina e arriviamo a Lepanto, da dove la nostra pensione dista solo qualche centinaio di metri. Ci organizziamo nelle camere, poi io vado alla stazione Termini a prendere Chiara che, aggregatasi all’ultimo momento, è scesa in treno.

Torniamo alla pensione, ci rinfreschiamo un momento e raggiungiamo gli altri alla pizzeria da Ciro in pieno centro, per un’ottima pizza verace e per un caldo pomeriggio in giro per Roma, visitando la basilica di San Pietro, le tombe dei papi, e – dopo il rientro di Sandro e Tarcisio in camera per riposarsi prima della gara – piazza Navona e dintorni.

Dopo una mezz’oretta di relax, partiamo tutti per la stazione ferroviaria Flaminio, da dove prendiamo il treno per lo stadio Rosi, sede dell’arrivo in pista (all’ingresso della pista c’è il cartello dei 21 km, fa un certo effetto…), dove incontriamo Giampiero, ovviamente al gazebo della Running Evolution. Un piatto e mezzo (grazie, Chiara!) di pasta, un caffè e poi cerchiamo di stemperare la tensione pre-gara con una foto sul podio – bravo Sandro che si becca un bel bacio dalla bella miss – e quattro chiacchiere con i blogger e i ragazzi della Running Evolution. Peccato che al momento della foto con i blogger io fossi dall’altra parte dello stadio, dove abbiamo incontrato Gino e Jenny… mi farò perdonare a Colonna, sarò in tutte le foto!

Blogtrotters alla Romamezzamaratona

Appena tornato con Chiara, Gino e Jenny al punto di ritrovo, vedo Giampiero al telefonino che mi fa segno di raggiungerlo di corsa: al telefono c’è Monica, che bella sorpresa! Peccato che non ci sia anche lei, mascotte ufficiale della Running Evolution e prima “fondatrice” dei blogtrotters…

Poco dopo Sandro, Tarcisio ed io abbiamo salutato le rispettive signore e ci siamo sistemati in zona partenza con Jenny e Gino, e alle 23 precise è stato dato il via. Considerato il numero di podisti (non ho il dato esatto dei partenti, ma con circa 3600 iscritti e 2661 arrivati, ci saremo assestati probabilmente poco sotto i tremila) la partenza è stata più che ordinata.

Nel primo km, ovviamente tranquillo, Tarcisio è comunque partito ad un ritmo sostenuto, io e Sandro abbiamo affiancato per un centinaio di metri Ezio e altri della Running Evolution, per poi allungare, mentre Gino e Jenny hanno fatto la gara insieme ad un ritmo un pochino più lento. Dopo circa 5 km siamo entrati in Villa Borghese: primo ristoro e – per me – pit stop “tecnico”, dopo il quale ci ho messo un paio di km per recuperare il terreno perduto da Sandro, col quale ho percorso i km prima del ristoro successivo.

All’uscita da Villa Borghese ho iniziato a sentire il caldo e la forte umidità: al ristoro del decimo km l’acqua fresca della mezza bottiglietta che mi sono versato in testa si è messa a “bollire” già all’altezza della schiena. Un po’ spaventato, ho preso un’altra bottiglietta intera e ho approfittato di un paio di fontanelle lungo il percorso per rinfrescarmi. Dal km 13 circa l’umidità era veramente tanta, e la stanchezza pure, ma le gambe tenevano bene e ho potuto continuare più o meno alla stessa velocità, intervallando ogni 7-800 metri qualche tratto di cammino ad un ritmo sostenuto. Dopo il terzo ed ultimo ristoro, posizionato al km 17, la voglia di portare a termine la fatica ha preso il sopravvento, le pause si sono “diradate” e ho pure chiuso in progressione: l’ingresso allo stadio e il traguardo in pista sono stati suggestivi.

Il tempo ufficiale dice 1:54′25″ (real-time 1:54′ netti): non avevo particolari obiettivi di tempo (anche se non mi sarebbe dispiaciuto correre sotto i 5′ al km), ma visto il percorso ondulato e soprattutto le condizioni proibitive, sono contento di aver portato a termine la gara. Dopo l’arrivo mi sono scolato un gatorade e mezzo litro d’acqua e dopo il giro dello stadio ho raggiunto Chiara, Cecilia, Luisa e – come previsto – Tarcisio, a cui toccherà pagare da bere. Alessandro, che pensavo arrivato da un bel po’, è giunto al traguardo tre minuti circa dopo di me, visibilmente provato.

Al gazebo della Running Evolution abbiamo salutato Giampiero, sempre iperattivo, e gli altri bloggers: Ezio, Daniele, uscuru, Giancarlo e Marione. Dopo aver visto l’arrivo mano nella mano di Gino e Jenny, ci siamo portati verso il bus navetta che ci ha riportati alla stazione Termini, dalla quale – ormai praticamente addormentati – siamo rientrati alla pensione, ben dopo le tre, per una doccia e un sonno ristoratori. Sonno che è purtroppo stato breve: sveglia alle 7.30, preparativi per la partenza, e via verso la basilica di San Pietro, dove dopo colazione abbiamo assisito alla messa con la presenza importante del patriarca di Costantinopoli. Dopo la benedizione abbiamo raggiunto Tarcisio e Luisa da Ciro, e solo dopo pranzo ci siamo accorti del ritardo che avevamo accumulato. In meno di due ore siamo comunque riusciti a: prendere la metro, passare alla pensione a recuperare i bagagli, riprendere la metro fino ad Anagnina, raggiungere Ciampino con due taxi, convincere l’addetta al check-in ad accettare tre passeggeri (Tarcisio e Luisa avevano fatto il check-in online) a meno di mezz’ora dalla partenza del volo. A quel punto, in coda per l’imbarco, la stanchezza si è fatta sentire di colpo, tanto che ho praticamente dormito per tutto il volo.

Nel complesso, il weekend è stato indimenticabile: per la compagnia, per la città, per il breve incontro con i blogtrotters. D’altro canto la gara, resa quasi “epica” dalle condizioni proibitive, è stata bella ma per me non rientra in quelle assolutamente da ripetere: per l’anno prossimo credo proprio che nel weekend della (eventuale?) edizione 1 della Romamezzamaratona saremo tutti al mare con Ezio! ;)

Infine, ecco il percorso della gara:

MotionBased

Dai rilevamenti a cui fa riferimento il sito MotionBased, pare che durante la gara la temperatura sia stata tra i 24 e i 26 °C (neanche male, siamo poi in estate…), ma l’umidità era tra il 74 e l’83 per cento!

giu
25
2008
0

25 giugno – Trofeo Pagani

Per evitare un allenamento intenso (medio o ripetute) nel caldo infernale del tardo pomeriggio, o nell’intontimento dell’alba, ho deciso di partecipare con Alessandro e Daniele al trofeo Pagani di Dello, gara del circuito hinterland gardesano. Dopo l’ufficio sono giusto riuscito a passare da casa per preparare la borsa, per poi partire con Alessandro e raggiungere Dello appena prima delle 19.30, orario previsto – secondo le poche notizie che ho potuto raccogliere in internet – per la partenza.

Onde evitare di comprarmi per la terza volta il pettorale dell’hinterland gardesano (evidentemente non sono sufficientemente “sveglio” per tenerlo nella borsa, come fa Alessandro e probabilmente il resto dei podisti sani di mente), ho avuto la brillante idea di iscriverci alla competitiva FIDAL, che abbiamo poi scoperto essere riservata agli Assoluti, ai quali era riservata la partenza “ufficiale” qualche metro davanti al resto del gruppone. Visti i nomi in ballo (Said Boudalia, risultato poi vincitore, e un’altra dozzina di atleti di alto o altissimo livello), abbiamo deciso di partire nelle retrovie con il gruppo più vicino alle nostre caratteristiche.

La partenza – con pochissime lamentele, anche perché con il passare del tempo la calura stava calando – è stata data quasi alle 20.30, ed un nutrito gruppo di podisti si è riversato sulle strade e sui sentieri di campagna di Dello. La gara FIDAL era di 8 km, da compiere in due giri, mentre per la non competitiva c’era la possibilità di optare anche per il percorso breve da 4 km.

Nonostante il caldo (32 °C), mi sono lanciato in una delle mie partenze in progressione per riuscire a superare qualche podista e correre regolarmente senza zigzagare tra i “colleghi”: risultato, 4′11″ al primo km, troppo veloce già in condizioni climatiche ideali. Nei successivi due km ho iniziato ad accusare il caldo, con una fastidiosa sensazione di calore che non riuscivo a smaltire, e poco dopo il cartello del terzo km ho deciso che poteva bastare: ho accelerato il ritmo, nonostante il caldo, e ho chiuso il percorso da (quasi) 4 km in 17′27″ (media 4′31″).

MotionBased

Dopo circa 30-40 secondi è passato al primo giro anche Alessandro: non volevo farmi vedere, per non attirarlo nella “trappola” del ripiego sul percorso corto, ma non ci sono riuscito e anche lui ha chiuso anticipatamente la sua fatica, confermandomi le sensazioni di pesantezza dovute al clima poco adatto per una corsa “veloce”.

Siamo riusciti in questo modo a vedere l’arrivo degli assoluti: per dare un’idea del livello dei partecipanti, Simon – sesto all’ultima maratona di Brescia – è arrivato oltre il decimo posto, staccato di un minuto abbondante da Boudalia… Daniele ha invece resistito e ha completato gli 8 km previsti in circa 39′.

Ora, come dicevo ad Alessandro, dopo la mezza maratona di sabato notte a Roma mi prenderò un mese e mezzo di “riposo”, evitando uscite troppo impegnative. Da Ferragosto inizierò la preparazione per la maratona di Firenze del 30 novembre, preventivando sin d’ora la partecipazione alla maratona di Dublino – da sfruttare come lunghissimo – e alle tre mezze maratone del circuito Half Marathon Tour 2008: Monza, Cremona e Garda-Trentino.

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