set
20
2009
4

20 settembre – Maratonina di Brescia

Gran bella batosta quella di ieri… quella che doveva essere una gara rilassata, nella quale provare il ritmo maratona, si è trasformata dopo una decina di km in un trascinarsi verso il traguardo con poca voglia e qualche dubbio sulla preparazione per Venezia. La stanchezza generale che ho già accusato in alcuni allenamenti (e in tutti i lunghi) si è ripresentata dopo circa 10 km corsi in scioltezza, sul piede dei 5’10″-5’15″ al km, insieme a Liviana, Massimo, Giovanni e Guido.

Quello che mi preoccupa è l’assenza di motivi particolari che “giustificassero” un blocco del genere: il fastidio alla caviglia è praticamente passato, muscolarmente non sentivo segnali strani (e oggi non ho nessun indolenzimento, né altro), ma la sensazione di “svuotamento” che avevo già sentito in qualcuna delle uscite della domenica – al contrario di quelle del mattino presto – si è fatta risentire e mi ha fatto lasciare il gruppo all’altezza di via Oberdan, nonostante l’incoraggiamento di Liviana e, soprattutto, di Massimo (una vera spina nel… fianco!).

Il rientro verso il centro e la parte finale verso Sant’Eufemia è stato meno pesante anche per la compagnia e il sostegno di Danilo, anche lui in crisi, col quale ho allungato via via i tratti di corsa mentre le pause al passo si facevano man mano più brevi. Una timida “volata” sul finale non mi ha comunque permesso di restare sotto le due ore (tempo finale 2:02:22, real time 2:01:36).

Il nuovo percorso, piuttosto tortuoso ma – finalmente – tutto in città, è stato una nota positiva in mezzo a parecchie delusioni sul fronte organizzativo, soprattutto la scarsità dei ristori (assente quello del 20° km, e ci può stare, ma niente acqua nemmeno all’arrivo).

Per il resto della nutrita compagnia (a breve la foto ufficiale della Libertas in grande spolvero) buone prestazioni e qualche exploit (personale frantumato per Angelo, al traguardo in 1:34’41″!)

Martedì si riprende con gli allenamenti… speriamo di dare una sterzata alla preparazione, cinque settimane fanno prestissimo a passare!

Ecco i risultati degli atleti della Libertas Castegnato:

Pos. Pos. Cat. Nome Cat. Tempo uff. Real Time
95 17 BARISELLI ROBERTO MM40 01:23:33 01:23:21
141 29 CARLESCHI PIETRO BENEDETTO MM40 01:26:32 01:26:07
310 42 MARCHINA ANGELO MM45 01:35:07 01:34:41
457 119 CERUTI ALBERTO MM40 01:42:18 01:41:58
487 127 CITTADINI FABIO MM40 01:43:59 01:43:14
604 14 MARZI PIERGIOVANNI MM55 01:50:55 01:50:09
619 98 VANNUCCI MASSIMO MM45 01:51:35 01:50:52
621 89 GIORDANO GIOVANNI MM35 01:51:41 01:50:54
622 157 FALCONI MARCO MM40 01:51:45 01:51:26
624 158 RIDOLI GUIDO MASSIMILIANO MM40 01:51:52 01:51:07
673 19 PEDRETTI LIVIANA MF35 01:56:55 01:56:10
677 21 REBOLDI CARLO GIUSEPPE MM55 01:57:25 01:56:37
719 106 TURELLI ALBERTO MM35 02:02:22 02:01:36
768 13 CIPPINI EMANUELA MF50 02:10:59 02:10:12
giu
09
2008
2

Jesolo Night Marathon 2008

Il primo weekend al mare di questo 2008 inizia sabato alle 7.30: incontro il mio collega Mariano alla Girandola, portiamo la sua auto a casa mia e partiamo sotto la pioggia alla volta di Jesolo. Lungo la strada qualche acquazzone, ma a Jesolo il sole c’è: il tempo di sistemarci in hotel, un bagno in mare e, dopo pranzo, l’incontro al pasta party con un paio di blogtrotters: Franca, accompagnata dal marito Stefano, e Alberto Zanin che non si lascia sfuggire il pronostico sul tempo della sua prima mezza maratona (nota bene: esordisce sulla mezza distanza DOPO la sua prima maratona!). Io gli butto lì un 1:30′, ma Alberto abbozza e non dice né sì né no…

Al pasta party ci sono anche Andrea Maggini, organizzatore della Pisa Marathon, e William Govi, un simpaticissimo plurimaratoneta di cui leggeremo su Correre di agosto: con la Night Marathon di Jesolo ha concluso la sua 685ma maratona! Incredibile… ma vero!

Non riusciamo purtroppo ad incontrare Claudio, che sento al telefono ma è ancora in albergo, mentre Franca deve spostare l’auto dalla zona che chiuderanno in vista della gara: ci diamo quindi appuntamento in zona partenza.

Per me il tempo di una dormitina in spiaggia (all’ombra, visto che il sole se n’è andato) e poi in hotel per i preparativi. La navetta ci porta a Cavallino, dove incontro Jenny, Gino e una coppia di Brescia. Cerco i blogtrotters, percorrendo più volte il viale della partenza, ma riesco solo ad incontrare albertozan e faccio la conoscenza di Andrea Rigo: ad una settimana dal sesto posto del Passatore corre una maratona (di “defaticamento”? Non credo, visto che è arrivato terzo assoluto!).

Incontro Ermes, un compaesano che si cimenta per la prima volta in mezza maratona, e con un paio di minuti di anticipo sul previsto partiamo: sfrutto il primo km per districarmi tra i molti podisti (compreso Claudio, di cui faccio la conoscenza “in corsa”) e fare il primo pit-stop, dovuto forse alla troppa acqua bevuta in attesa della partenza, dopodiché mi assesto sui 5’20″-5’25″ al km, imponendomi di non andare più forte per conservare le energie. L’umidità dei primi km, complice forse anche la laguna, lascia spazio ad un clima più fresco man mano che si rientra verso Jesolo Lido. Al primo ristoro l’acqua è finita, ma fortunatamente ci sono sali per tutti, e proseguo tranquillo, superando di tanto in tanto qualche gruppetto di podisti, facendo però attenzione a non accelerare.

Allo spugnaggio del km 12,5 rischio di combinare un casino: intruppato in un gruppo di podisti, immergo la mano con una spugna in una delle vaschette sui tavoli, ma devo fare attenzione a non inciampare e disgraziatamente faccio cadere la vaschetta. Per fortuna non capita nulla, se qualcuno si fosse fatto male avrei voluto scomparire!!!

Poco dopo il quindicesimo km vedo in lontananza una canottiera conosciuta: ma è quella della Running Evolution! Affianco l’unico arancione della gara: è James, col quale percorro alcuni km chiacchierando di Roma e dintorni. Il passaggio a Jesolo Lido è molto bello fino alla deviazione per la mezza, dopodiché ci troviamo a contare sulle dita di una mano i podisti in vista… e il buio contribuisce a rendere la seconda parte molto più pesante psicologicamente della prima. Continuo a mantenere un ritmo costante, anche se dal km 24 al 26 accuso un po’ di stanchezza, che passa subito dopo ma che si ripresenta, puntualissima, poco dopo il trentesimo km. Non appena comincio a pensare che sono oltre il “muro” psicologico dei trenta, sento tutta la fatica e devo concedermi un breve tratto al passo.

Riprendo a correre dopo circa 200 metri, ma purtroppo non riesco più a concludere un km intero di corsa, mi sento svuotato e senza molte energie. Cerco un po’ di fiducia pensando al fatto che non ho nessun dolore né affaticamento alle gambe, sento che muscolarmente ci sono ma mi sembra di non riuscire a spingere, e infatti faccio parecchia fatica.

Il lungo rettilineo di via Bafile sembra interminabile, la gente saluta e incoraggia ma è davvero dura, mancano i riferimenti degli ultimi due km ma credo di essere riuscito a fare l’ultimo km di corsa. Riesco a salutare Mariano e concludo in 4:06’36″ (realtime 4:05’07″), piuttosto stanco ma felice di aver portato a termine una maratona “atipica” come quella in notturna di Jesolo. Correre di sera non mi è sembrato affatto male: ho letto commenti discordanti, ma personalmente ho preferito il fresco della seconda parte all’umidità dei primi km, e non ho sofferto particolarmente il buio (anche perchè stavo già soffrendo per qualcos’altro…)

Nonostante l’arrivo oltre le 4 ore, girando in zona arrivo con Mariano ho incrociato e salutato il vincitore (Philimon Kipkering Metto), che mi dicono si sia letteralmente fermato dopo il km 25 ad aspettare chi lo seguiva per terminare poi la maratona “in compagnia”. Di Kipkering ho un ricordo indelebile, avendolo visto vincere la maratona di Verona dello scorso 30 settembre… una sola settimana dopo aver vinto la Lake Garda Marathon!

Non sono purtroppo riuscito a vedere nessun blogtrotter, e siamo rientrati in hotel.

La domenica l’ho passata praticamente tutta in spiaggia, nonostante il sole non si sia fatto vedere se non nel pomeriggio: l’indolenzimento alle gambe è passato quasi del tutto dopo un massaggio da parte di una simpaticissima cinese e una bella nuotata. Dopo il pranzo (a base di paella) ci siamo goduti qualche ora di sole “vero”, cosa che perlomeno a Brescia non capita da tre settimane… e infatti al rientro a casa ci ha accolto la ormai abituale pioggerella.

Che dire? Un gran bel fine settimana, tutto sommato, e una manifestazione che – a detta di molti – ha migliorato di molto l’organizzazione piuttosto scadente dell’anno scorso. Il primo (per me) incontro tra blogtrotters è stato un timido tentativo di cominciare a fare gruppo alle varie gare. Come mi diceva poco fa a Giampiero, in poco più di un mese dal “lancio” dell’iniziativa siamo già a buon punto, in vista del raduno di settembre che sarà senz’altro spettacolare.

Nelle prossime settimane preparerò la mezza maratona di Roma (il 28 giugno, in notturna), poi un po’ di riposo e da dopo le vacanze… obiettivo Dublino!!!

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