dic
01
2008
8

Maratona di Firenze

Prima che i dettagli del bel weekend fiorentino si perdano tra gli impegni quotidiani, provo a raccontare i due giorni intensi e più che soddisfacenti passati a Firenze.

Prima di tutto, i giorni sono stati due e non quattro come inizialmente pensavo: ho passato il giovedì e il venerdì in ospedale con Chiara (per alcuni esami e una piccola operazione), che nel weekend è rimasta a casa a riposare. Il weekend lungo nella città del giglio è solo rimandato: tra una decina di giorni, senza l’impegno di una maratona, ci godremo ancora meglio Firenze.

Sabato 29
Il viaggio in treno (Eurostar diretto Brescia-Firenze) è stato rilassante e, non avendo impegni particolari prima di pranzo, non ho dato peso alla mezz’ora di ritardo… L’autobus ha raggiunto in fretta la zona centrale di Firenze, ma dopo 10 minuti di coda in cui l’autobus ha percorso un centinaio di metri, ho raggiunto a piedi – senza difficoltà – l’albergo, ho lasciato il bagaglio e mi sono diretto in piazza della Signoria per l’appuntamento delle 12 “sotto il David” con Ezio, Simonetta, alcuni blogtrotters (Gian Carlo, Brant, Master Runners, Marcaurelio, Er Moro) e gli “orange” della Running Evolution, presidentissimo in testa, coi quali abbiamo raggiunto l’ottimo ristorante segnalatoci da Francarun.

Dopo il pranzo (ottimo davvero, ma non proprio frugale…) sono ripassato in albergo per una doccia e un po’ di relax, prima di raggiungere l’expo (sempre a piedi) dove ho passato un paio d’ore divertenti con i blogtrotters (aspetto una foto per pubblicarla!) e ho conosciuto Orlando Pizzolato e la moglie Ilaria, davvero simpaticissimi. Prima di lasciare l’expo sono anche riuscito a vedere Tarcisio, che (non ci volevo credere…) aveva più o meno il mio stesso obiettivo cronometrico e col quale mi sono accordato per trovarci l’indomani alle 8.30 al centro di piazzale Michelangelo.

Sono tornato in albergo in auto, grazie a Daniele e Monica, e ci siamo dati appuntamento per la cena in una trattoria in viale Michelangelo, che pensavo di raggiungere a piedi. Mentre aspettavo in camera, preparando tutte le possibili combinazioni di vestiario per l’indomani, Gianluca (Master) mi chiama e mi avvisa che sarebbe passato a prendermi in piazza Indipendenza, giusto a 200 metri dal mio albergo… ottimo! Mi reco all’appuntamento, ci trovo Daniele e Monica e vengo a sapere che la cena (regolarmente prenotata…) è stata annullata! Peccato per Master, che ha chiamato per disdire tutto, ma per me è stata una pacchia… cenare a pochi metri dall’albergo mi ha permesso di essere a nanna per le 11! Il ritrovo per l’indomani è per le otto precise “sotto il David”.

Domenica 30
La prima sveglia suona alle 6: mi rendo conto che mi devo alzare, ma so di poter contare sulla seconda, puntata alle 6:15 (e su una terza, di emergenza, alle 7) e dormo ancora un po’. Un’occhiata al cielo (coperto e con serie minacce di pioggia) e decido di mettere la maglia traforata sotto la magliettina e la canottiera col pettorale. Per ogni evenienza, ho dei manicotti da ciclista e i guanti…

Dopo la colazione alle 7 con un gruppetto di maratoneti, piuttosto preoccupati per il tempo, mi preparo e raggiungo “il David” alle otto precise. Non c’è ancora nessuno dei blogtrotters: dopo una decina di minuti sento Daniele, che mi dice che è in arrivo con Monica, e che si trovano a trecento metri dal David. Aspetto un’altra decina di minuti prima di risentire Daniele e di scoprire che “il David” a cui si riferiva è quello di piazzale Michelangelo, mentre io sono ancora in piazza della Signoria!

Cerco di non agitarmi inutilmente e mi reco al deposito borse: il tempo di togliere la tuta e inizia a piovere in maniera piuttosto intensa… andiamo bene! Approfitto del sacco impermeabile fornito dall’organizzazione, lascio la borsa e prendo una delle numerose navette. All’apertura delle porte in piazzale Michelangelo la pioggia è più che insistente, ma almeno sono arrivato senza dover correre prima del dovuto! Peccato per non aver potuto fare foto con i blogtrotters, e nemmeno con i ragazzi di runningforum, ma in mezzo a tanta gente (meglio, a tanti sacchi tutti uguali) è praticamente impossibile trovarsi.

Con un colpo di fortuna vedo Tarcisio prima di entrare nelle gabbie, e riusciamo a posizionarci abbastanza avanti rispetto all’ingresso della gabbia (comunque, per il passaggio sul tappeto della partenza ci vorranno quasi quattro minuti!). Il tempo prima della partenza sembra non passare mai, e la pioggia è sempre più forte: decido che, se non avrò impicci, correrò con il sacco impermeabile finchè la pioggia non diminuirà.
La partenza è come sempre lenta, mi sforzo di non effettuare sorpassi azzardati e di tenere il più possibile un ritmo uniforme.

Purtroppo devo salutare Tarcisio: l’attesa sotto l’acqua e al freddo mi costringono ad un pit-stop “tecnico” dietro un cespuglio e continuo a non avere intenzione di rischiare una caviglia. Non ho intenzione di farmi assillare dal ritmo che sto tenendo: punto alle 3:50′, ma non voglio strafare e vorrei passare alla mezza intorno all’ora e 55. Il ritmo da tenere sarebbe quindi 5’27″: mi impongo comunque di tenere un’andatura comoda e di guardare il cronometro solo ai passaggi sui tappeti, ogni 5 km.

Fortunatamente, già nel terzo km la pioggia scende decisamente più leggera. Lascio la zavorra del sacco impermeabile poco prima di terminare la discesa da piazzale Michelangelo e durante il quarto km la pioggia smette del tutto, per poi riprende leggera e smettere definitivamente prima del ristoro del 5° km, che salto sorpassando un bel gruppo di maratoneti. Il passaggio al 5° km dice 27’51″ di realtime, ampiamente in linea con le previsioni (considerando il “traffico” dei primi km e il pit-stop).

In lontananza vedo dei palloncini: che siano quelli delle 3:45′? Rilasso ancora un po’ l’andatura, già prudente, ma i palloncini si avvicinano “inesorabilmente” e, per fortuna, mi rendo conto che sono quelli delle quattro ore. Li sorpasso, non senza un minimo di difficoltà visto il numero di podisti accodati ai pacer, poco prima del ristoro del 10° km, dove prendo un bicchiere d’acqua e proseguo. Il parziale è di 26’57″, leggermente più veloce del previsto, ma le sensazioni sono ottime e proseguo cauto.

Al ristoro del km 15 scelgo un bicchiere di sali, rallentando giusto per riuscire a bere e ripartendo sempre tranquillo. Il parziale al km 15 è di 27’42″, mi sento proprio bene e, nonostante il ritmo regolare, continuo a sorpassare gente. In zona stadio riconosco il punto esatto in cui l’anno scorso, all’esordio in maratona, mi sono fermato a camminare per la prima volta, pagando la partenza davvero troppo allegra e il “macigno” psicologico dei tanti, tantissimi km ancora da percorrere. Adesso invece mi sento come se potessi continuare a correre per tutta la giornata, ai ristori cammino qualche decina di metri giusto per bere senza pressioni e riparto con un ritmo regolare. Passo alla mezza in 1:55’04″ (neanche fossi Gian Carlo!) e rientriamo verso il centro città, prima della puntata al famigerato parco delle Cascine.

Ogni tanto do un’occhiata al cronometro, guardando solo il ritmo medio totale (che oscilla tra i 5’23″ e i 5’24″, ma il Garmin accumula regolarmente qualche decina di metri in più del percorso “ufficiale”). Di Tarcisio neppure l’ombra, ma visto il divario sulle distanze più corte, penso che abbia preso un ritmo sensibilmente più veloce del mio e spero di ritrovarlo al traguardo. Dopo il passaggio ai 25 km (in 2:16’55″) comincio a sentire la fatica, ma procedo cercando di stare il più rilassato possibile. Non voglio fermarmi se non al prossimo ristoro, e anche se la tentazione di inserire una pausa al passo anche allo spugnaggio del km 27,5 è forte, proseguo. Com’è arrivata, questa piccola crisi passa e (me ne sono reso conto solo guardando i parziali) infilo il parziale più veloce proprio qui: 26’45″ dal km 25 al 30.

Il parco delle Cascine è psicologicamente devastante, esattamente come me lo ricordavo l’anno scorso, però stavolta sono “nell’altro gruppo”: nonostante il ritmo un pochino più lento (28’53″ il parziale al km 35, compresa la pausa al passo che mi sono concesso al ristoro), sorpasso sempre più gente. Vedo comunque che riesco a tenere un ritmo regolare, e comincio a fare i primi conti: sono praticamente sicuro di riuscire ad abbattere il famigerato muro delle 4 ore, sono in largo anticipo e – almeno come real-time – sono più vicino alle 3:50′ che alle 4:00′. Anche questo pensiero contribuisce a farmi mantenere un’andatura abbastanza sciolta, anche se devo rallentare leggermente: ogni tentativo di aumentare la velocità si trasforma in un principio di crampi.

Cammino per una cinquantina di metri anche allo spugnaggio del km 37,5, e passo al km 40 in 3:41’47″. Il parziale (29’14″) è il peggiore, ma ormai è fatta e provo a correre alla massima velocità che mi permetta di non soffrire di crampi: riconosco Andrea, col quale corro qualche centinaio di metri prima di percorrere l’ultimo lungarno e rientrare verso piazza Santa Croce.

Chiudo la maratona in 3:57’27″ (real-time 3:53’49″), in condizioni fisiche accettabili e contentissimo di aver abbattuto il muro delle 4 ore proprio a Firenze, dopo un anno (e cinque maratone) dopo l’esordio sulla distanza.

MotionBased

Aspetto Andrea, che arriva poco dopo, e mi incammino verso il deposito borse. La “passeggiata” è interminabile, ma vedo parecchi amici (Ivana, Massimiliano, Fabio, Gian Carlo, Master Runners, Brant) e raggiungo il camion quando già sento parecchio freddo… però con dei vestiti asciutti va tutto molto meglio e, visto l’orario, riparto subito per l’albergo, dove riesco a fare una doccia prima di partire per la stazione.

Chiudo qui il racconto della domenica, il viaggio di ritorno è stato una mezza odissea (ritardi su ritardi, cambi di treno…) ma sono comunque arrivato sano e salvo a casa, felice di aver raccolto i frutti degli allenamenti iniziati a ferragosto e che, nonostante i pochissimi lunghi, mi hanno permesso di ottenere di nuovo un personale in maratona. Tra l’altro, abbassare il tempo ufficiale dell’anno scorso (4:02’30″) mi permetterà di iscrivermi gratuitamente alla maratona del 2009.

Concludo ringraziando tutti i blogtrotters, dal primo all’ultimo, chi ha corso – anche in bici, come Orlando – e chi no, chi c’era – anche solo all’expo, come Francarun – e chi no. Ringrazio e saluto anche Giampiero, che ci ha seguiti da casa e che presto sarà di nuovo con i “suoi” blogtrotters.

Appuntamento per tutti alla prossima foto dietro lo striscione dei blogtrotters: adesso ne ho uno anche per noi che corriamo spesso al nord, spero di “inaugurarlo” presto!

set
28
2008
14

27-28 settembre – Primo raduno blogtrotters

Blogtgrotters a Colonna

Grande, grandissimo successo per il primo raduno dei blogtrotters. L’idea nata davanti alla basilica di Sant’Antonio a Padova lo scorso 26 aprile è cresciuta e in soli cinque mesi ha portato a realizzare un evento che resterà memorabile per tutti i partecipanti e per chi, per motivi diversi, non ha potuto esserci ma parteciperà ai prossimi mini e maxi raduni in giro per l’Italia e non solo.

Incontrare un blogtrotter, anche per la prima volta, non è molto diverso dall’incontrare un vecchio amico: i nickname non sono più semplici nomignoli, perchè leggendo i vari post e interagendo sui diversi blog ci si fa un’idea del carattere di ciascuno che viene difficilmente smentita dall’incontro di persona.

Prima di tutto un grazie immenso a Giampiero, che si è letteralmente fatto in quattro per riuscire a gestire (egregiamente) un evento nell’evento. Grazie anche ad “AndreaeIvana”, Ezio e tutti gli orange, dal presidente Fausto “in giù”, e a tutti coloro che hanno contribuito a questa due giorni di sport e di amicizia, in un clima davvero entusiasmante che ha coinvolto tutti i partecipanti e i tanti passati per Colonna tra il pomeriggio del sabato (per la gara dei ragazzini) e la domenica.

Già venerdì Sandro e Monica erano a Colonna, per prendere confidenza col percorso e – soprattutto – con l’ottima cucina locale, e nella giornata del sabato il resto della truppa – Chiara e me compresi – ha raggiunto la zona partenza con l’aiuto dei disponibilissimi amici di Colonna e dintorni. Dopo la gara dei ragazzini sul km (le figlie di Uscuru sono arrivate prima e terza… no comment!) ci siamo portati nella biblioteca vicina per chiacchierare un po’ del raduno e delle possibili iniziative future. Sono stati premiati il miglior post (Ezio, con il post “Perchè corri?”), il miglior blog (W il Barça, di Daniele) e il miglior blogger (Mathias), ognuno di noi ha ricevuto la maglietta e lo zainetto, e l’allegra brigata si è poi spostata in pizzeria per una serata divertente raccontata anche in diretta sul sito del raduno. A nanna presto – molti di noi erano piuttosto stanchi – e stamattina tutti pronti per la gara! Un Giampiero fresco come una rosa (chissà se si ricorda come si fa a dormire…) ci ha portati a Colonna e il colpo d’occhio è stato davvero emozionante: dalla zona partenza si vedevano le due salite stracolme di gente, ben oltre 1300 gli iscritti e tanti, tantissimi gli spettatori e sostenitori che hanno raggiunto Colonna per questa gara davvero interessante.

Il percorso, non impossibile come minacciosamente anticipato da chi l’aveva visto, era più che divertente, con alcune salite e discese impegnative e alcuni falsopiani da interpretare correttamente per non trovarsi a corto di fiato prima del previsto. Nel trambusto della partenza ho perso di vista Sandro, il mio “target” nella sfida bresciana organizzata scherzosamente in pizzeria: sono partito con Mathias, il protagonista della sfida principale della giornata, lasciandolo poi con le due lepri d’eccezione – altri due blogtrotters – che lo hanno accompagnato nella sua gara. Dopo un paio di km di sorpassi, poco prima di entrare nella parte di percorso in mezzo alle vigne ho affiancato Sandro e ho percorso un km circa con lui, per poi staccarlo decisamente in discesa. Dopo il ristoro al lavatoio, la salita breve ma molto impegnativa ha lasciato il segno, tanto che ho rallentato sensibilmente il ritmo per un paio di km, durante i quali Sandro mi ha ripreso e staccato di qualche decina di metri. A metà circa dell’ottavo km ho ripreso a correre bene, raggiungendo Sandro e aumentando insieme a lui l’andatura. Al nono km stavo cercando di capire se le gambe avrebbero retto una “volata lunga”, ma con Sandro abbiamo deciso di tagliare il traguardo insieme. L’ultimo km è stato comunque abbastanza veloce (4’17″ per 990 metri), e il tempo di entrambi è stato di 47’29″, mentre il real time è stato di 46’56″ per me e di 47’01″ per Sandro.

MotionBased

Vista la difficoltà del percorso, limare il personale era obiettivamente difficile, ma il successo della manifestazione (1327 gli arrivati) è stato incontestabile, e i ringraziamenti vanno a tutta la Running Evolution e alle tante, tantissime persone che hanno dato una mano e un contributo alla riuscita di questo fine settimana di sport e di amicizia.

Dopo le foto (quante!), le premiazioni e gli incontri con dei campioni del calibro di Giorgio Calcaterra (vincitore in 31’00″) e Marco D’Innocenti (nono assoluto, e primo dei blogtrotters, in 33’50″), ci siamo portati in piazza per un’ottimo pranzo e per gli ultimi – per noi – saluti: un ultimo brindisi e Sandro, Chiara ed io abbiamo salutato i blogtrotters, approfittando un’ultima volta della disponibilità di Giampiero per raggiungere l’aeroporto di Ciampino e rientrare a casa.

Il primo raduno dei blogtrotters va in archivio, il sito resterà a perenne ricordo di questa bella iniziativa che avrà un seguito a partire dalla maratona di Firenze, dove cercheremo di riunire quanti più blogger possibile, conoscendo meglio chi oggi era impegnato in altre gare e in altri blogpoint in giro per l’Italia.

Di nuovo un grazie a tutti quanti, a prestissimo e… buone corse!

set
21
2008
3

21 settembre – Mezza di Monza

Escludendo forse la maratona di Firenze, la mezza di Monza è probabilmente la gara con il percorso più suggestivo a cui io abbia mai partecipato: correre sul circuito dove solo una settimana fa hanno girato le Formula Uno (ma come faranno a non andare in orbita nella parabolica? non credevo fosse una curva così impegnativa!) e percorrere in lungo e in largo il bel parco hanno reso emozionante questa domenica finalmente fresca (12 °C alla partenza, 18 °C all’arrivo) e ideale per correre.

Raggiunto il paddock con Pietro e Fabio, siamo riusciti ad incontrare Sandro e Cecilia prima di iniziare un breve riscaldamento e portarci sulla pista dalla quale siamo partiti dopo lo sparo (e il semaforo verde): i primi km, complice forse il fatto di correre sul circuito visto tante volte in TV, sono stati un po’ troppo allegri (sotto i 4’40″), ma il fresco aiutava a mantenere un buon ritmo senza grossi problemi.

Poco dopo l’uscita dal circuito, all’altezza della parabolica, Sandro ha allungato leggermente, ma l’ho tenuto “a vista” fino a poco prima del km 14, quando ad una curva secca a sinistra dopo una delle brevi salitelle del parco, ho messo il piede sinistro sul bordo dell’asfalto e mi sono procurato una piccola storta. Al momento ho temuto che fosse qualcosa di serio, ma dopo una piccola sosta, un km circa molto tranquillo e un’altra sosta al ristoro del 15mo km – durante la quale ho approfittato per riprovare, dopo mesi, un gel che userò nei lunghi e nelle maratone – ho ripreso un buon ritmo e ho comunque chiuso la gara in 1:45’10″ (1:44’23″ il realtime).

MotionBased

Poco dopo l’arrivo ho visto Sandro, contentissimo per aver dato, col suo 1:40’45″ di realtime, un’altra bella revisione al personale: sta diventando davvero un osso duro per me! Abbiamo poi raggiunto Tarcisio (1:37’34″) e, dopo il ritiro del pacco gara, Pietro (1:31’47″, con una crisi nella prima metà gara, brillantemente risolta dopo qualche km) e Fabio, che per una decina di secondi non ha limato il proprio personale, chiudendo in un comunque ottimo 1:24’48″.

Durante il rientro a casa, ho sentito Giampiero, carico al punto giusto per l’Evento del prossimo weekend, e la compagnia delle 5:58 che si è difesa benissimo alla maratonina di Brescia. Entro domani vedrò di recuperare le classifiche complete, per ora complimenti a tutti!

giu
30
2008
4

Romamezzamaratona

Il weekend romano inizia al mattino presto del sabato: parto da casa alle 6:15, sotto un acquazzone e ammirando un bell’arcobaleno, alla volta di Cazzago dove recupero Sandro e Cecilia. Insieme passiamo da Calino e con Tarcisio e Luisa ci dirigiamo all’aeroporto di Orio al Serio.

Il volo è più che tranquillo, anche per Cecilia che è al “battesimo dell’aria”, e a Roma ci accolgono i 34 °C (già alle dieci!) di Ciampino: iniziamo bene! Con un pullman raggiungiamo la stazione metro di Anagnina e arriviamo a Lepanto, da dove la nostra pensione dista solo qualche centinaio di metri. Ci organizziamo nelle camere, poi io vado alla stazione Termini a prendere Chiara che, aggregatasi all’ultimo momento, è scesa in treno.

Torniamo alla pensione, ci rinfreschiamo un momento e raggiungiamo gli altri alla pizzeria da Ciro in pieno centro, per un’ottima pizza verace e per un caldo pomeriggio in giro per Roma, visitando la basilica di San Pietro, le tombe dei papi, e – dopo il rientro di Sandro e Tarcisio in camera per riposarsi prima della gara – piazza Navona e dintorni.

Dopo una mezz’oretta di relax, partiamo tutti per la stazione ferroviaria Flaminio, da dove prendiamo il treno per lo stadio Rosi, sede dell’arrivo in pista (all’ingresso della pista c’è il cartello dei 21 km, fa un certo effetto…), dove incontriamo Giampiero, ovviamente al gazebo della Running Evolution. Un piatto e mezzo (grazie, Chiara!) di pasta, un caffè e poi cerchiamo di stemperare la tensione pre-gara con una foto sul podio – bravo Sandro che si becca un bel bacio dalla bella miss – e quattro chiacchiere con i blogger e i ragazzi della Running Evolution. Peccato che al momento della foto con i blogger io fossi dall’altra parte dello stadio, dove abbiamo incontrato Gino e Jenny… mi farò perdonare a Colonna, sarò in tutte le foto!

Blogtrotters alla Romamezzamaratona

Appena tornato con Chiara, Gino e Jenny al punto di ritrovo, vedo Giampiero al telefonino che mi fa segno di raggiungerlo di corsa: al telefono c’è Monica, che bella sorpresa! Peccato che non ci sia anche lei, mascotte ufficiale della Running Evolution e prima “fondatrice” dei blogtrotters…

Poco dopo Sandro, Tarcisio ed io abbiamo salutato le rispettive signore e ci siamo sistemati in zona partenza con Jenny e Gino, e alle 23 precise è stato dato il via. Considerato il numero di podisti (non ho il dato esatto dei partenti, ma con circa 3600 iscritti e 2661 arrivati, ci saremo assestati probabilmente poco sotto i tremila) la partenza è stata più che ordinata.

Nel primo km, ovviamente tranquillo, Tarcisio è comunque partito ad un ritmo sostenuto, io e Sandro abbiamo affiancato per un centinaio di metri Ezio e altri della Running Evolution, per poi allungare, mentre Gino e Jenny hanno fatto la gara insieme ad un ritmo un pochino più lento. Dopo circa 5 km siamo entrati in Villa Borghese: primo ristoro e – per me – pit stop “tecnico”, dopo il quale ci ho messo un paio di km per recuperare il terreno perduto da Sandro, col quale ho percorso i km prima del ristoro successivo.

All’uscita da Villa Borghese ho iniziato a sentire il caldo e la forte umidità: al ristoro del decimo km l’acqua fresca della mezza bottiglietta che mi sono versato in testa si è messa a “bollire” già all’altezza della schiena. Un po’ spaventato, ho preso un’altra bottiglietta intera e ho approfittato di un paio di fontanelle lungo il percorso per rinfrescarmi. Dal km 13 circa l’umidità era veramente tanta, e la stanchezza pure, ma le gambe tenevano bene e ho potuto continuare più o meno alla stessa velocità, intervallando ogni 7-800 metri qualche tratto di cammino ad un ritmo sostenuto. Dopo il terzo ed ultimo ristoro, posizionato al km 17, la voglia di portare a termine la fatica ha preso il sopravvento, le pause si sono “diradate” e ho pure chiuso in progressione: l’ingresso allo stadio e il traguardo in pista sono stati suggestivi.

Il tempo ufficiale dice 1:54’25″ (real-time 1:54′ netti): non avevo particolari obiettivi di tempo (anche se non mi sarebbe dispiaciuto correre sotto i 5′ al km), ma visto il percorso ondulato e soprattutto le condizioni proibitive, sono contento di aver portato a termine la gara. Dopo l’arrivo mi sono scolato un gatorade e mezzo litro d’acqua e dopo il giro dello stadio ho raggiunto Chiara, Cecilia, Luisa e – come previsto – Tarcisio, a cui toccherà pagare da bere. Alessandro, che pensavo arrivato da un bel po’, è giunto al traguardo tre minuti circa dopo di me, visibilmente provato.

Al gazebo della Running Evolution abbiamo salutato Giampiero, sempre iperattivo, e gli altri bloggers: Ezio, Daniele, uscuru, Giancarlo e Marione. Dopo aver visto l’arrivo mano nella mano di Gino e Jenny, ci siamo portati verso il bus navetta che ci ha riportati alla stazione Termini, dalla quale – ormai praticamente addormentati – siamo rientrati alla pensione, ben dopo le tre, per una doccia e un sonno ristoratori. Sonno che è purtroppo stato breve: sveglia alle 7.30, preparativi per la partenza, e via verso la basilica di San Pietro, dove dopo colazione abbiamo assisito alla messa con la presenza importante del patriarca di Costantinopoli. Dopo la benedizione abbiamo raggiunto Tarcisio e Luisa da Ciro, e solo dopo pranzo ci siamo accorti del ritardo che avevamo accumulato. In meno di due ore siamo comunque riusciti a: prendere la metro, passare alla pensione a recuperare i bagagli, riprendere la metro fino ad Anagnina, raggiungere Ciampino con due taxi, convincere l’addetta al check-in ad accettare tre passeggeri (Tarcisio e Luisa avevano fatto il check-in online) a meno di mezz’ora dalla partenza del volo. A quel punto, in coda per l’imbarco, la stanchezza si è fatta sentire di colpo, tanto che ho praticamente dormito per tutto il volo.

Nel complesso, il weekend è stato indimenticabile: per la compagnia, per la città, per il breve incontro con i blogtrotters. D’altro canto la gara, resa quasi “epica” dalle condizioni proibitive, è stata bella ma per me non rientra in quelle assolutamente da ripetere: per l’anno prossimo credo proprio che nel weekend della (eventuale?) edizione 1 della Romamezzamaratona saremo tutti al mare con Ezio! ;)

Infine, ecco il percorso della gara:

MotionBased

Dai rilevamenti a cui fa riferimento il sito MotionBased, pare che durante la gara la temperatura sia stata tra i 24 e i 26 °C (neanche male, siamo poi in estate…), ma l’umidità era tra il 74 e l’83 per cento!

mag
03
2008
3

Primo raduno blogtrotters

La brillante idea di Giampiero sta prendendo rapidamente forma: l’ultima domenica di settembre approfitteremo della 10km a Colonna, organizzata dalla società Running Evolution di cui fanno parte anche Giampiero, Ezio e – a titolo onorario – Monica, per il primo raduno dei “blogtrotters”, ovvero di tutti noi che utilizziamo un blog per i più svariati motivi, tutti legati però alla corsa.

Per ora c’è già un blog (guarda caso…), e le adesioni più o meno definitive di un certo numero di bloggers. Da parte mia, rinuncerò volentieri a correre la seconda edizione della Lake Garda Marathon per partecipare a questo primo raduno tra amici “virtuali” che – lo dimostra il weekend a Padova – non tardano molto a diventare amici “reali”.

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apr
28
2008
8

Maratona di Sant’Antonio 2008

Il mio weekend padovano comincia sabato mattina, subito dopo l’arrivo in treno, con la conferenza stampa al caffè Pedrocchi, dove si riuniscono, oltre alla stampa ed ai top runners, alcuni campioni italiani (Vincenza Sicari, Ottavio Andriani) che siedono al tavolo accanto al mio e che sono tutto tranne delle stelle: sembra di essere ad una qualsiasi riunione tra “malati di corsa” come tutti noi.

Dopo la conferenza stampa raggiungo l’hotel, proprio di fianco alla basilica di Sant’Antonio, pranzo e mi dirigo all’Expo, al centro di Prato della Valle: un tantino “scarno”, ma l’organizzazione mi pare ottima. Ritiro in quattro e quattr’otto il pacco gara, mi informo sulle maratone dell’autunno – impossibile farle tutte, anche se sono una più bella dell’altra – torno in hotel per lasciare il tutto e faccio quattro passi per Padova, città vivibilissima e già piena di gente, soprattutto maratoneti con famiglie al seguito e pellegrini in zona Sant’Antonio.

Verso le 16 sono di nuovo all’Expo, dove incontro Monica con i suoi genitori e Giovanni che, con famiglia al seguito, ci deve salutare e ci dà appuntamento per l’indomani. Incontriamo Giampy, Ezio e alcuni amici romani con i quali passiamo il resto del pomeriggio. Monica viene ufficialmente investita del titolo di membro onorario del team “Running Evolution” e passiamo il resto della giornata tutti insieme. All’Expo riesco ad incontrare anche Gino e Antonio, con Jenny e Alessandra che faranno le pacer delle 4:45′. Prima di cena ci raggiungono Fabio (all’esordio in maratona), Nicoletta e altri amici del team Running Evolution.

In pizzeria siamo in una ventina e passiamo una bella serata, poi a nanna presto in vista della maratona!

Dopo aver preparato lo zainetto per l’indomani, la notte passa tranquillissima e mi alzo con la prima delle tre/quattro sveglie puntate a cinque minuti di distanza l’una dall’altra. Colazione alle 6 in punto e poi raggiungo a piedi la stazione, dove incontro Monica e incrociamo Giovanni. Il cielo è limpido – si preannuncia una giornata piuttosto calda – ma fortunatamente a Vedelago alcune nuvole ci riparano dal sole, già caldo. Incrociamo Nicoletta, che ha accompagnato Fabio e che sta per tornare a Padova, e Antonio, pacer delle tre ore. Io riesco a trovare Fabio, col quale raggiungo la partenza. Ci raggiunge anche Monica, ci salutiamo e alle nove precise il via!

Raggiungo con calma i pacer delle 3:45′, seguiti da un bel gruppone, e li supero per avere un po’ più di spazio e per riuscire a prendere un ritmo regolare. Non guardo il cronometro se non dopo 3 km, e mi accorgo che sto andando piuttosto spedito: 5’01″ di media, considerando anche il primo km “intruppato” è veramente troppo veloce (secondo km in 4’41″!). Rallento leggermente e mi affiancano due podisti bergamaschi, con i quali scambio quattro chiacchiere. Il più giovane dei due prende un bel ritmo e io resto con Ivan, chiacchierando ad un’andatura che non controllo, ma che mi sembra tranquilla. L’unico pensiero è di non arrivare in vista dei pacer delle 3:30′, per evitare di esagerare, ma passiamo comunque ai 10 km in 50’37″, un po’ troppo veloce rispetto a quanto mi ero prefissato.

Nei successivi due km seguo ancora Ivan, poi lo saluto e contengo ancora un pochino il ritmo. Tutto tranquillo fino al pit-stop “tecnico” al km 17, riprendo a correre senza affanno e tutto pare procedere bene. Verso il km 19 sento che qualcosa non va, ma non riesco ad identificare il “problema” e mi limito ad una pausa di un minuto circa al passo in corrispondenza del ristoro al km 20. Riprendo e passo alla mezza in 1:49’50″, in linea – ora sì – con quanto speravo, ma la sensazione di malessere continua. Mi supera Giovanni, col quale scambio quattro chiacchiere, poi dal km 25 al 32 è veramente dura, nonostante la compagnia di un altro bergamasco in crisi come me: devo camminare per un minuto circa ogni km, comincio a soffrire un pochino il caldo e sento di nuovo un doloretto al piede destro, lo stesso che mi aveva dato problemi a Treviso. Attorno al trentesimo km (passaggio in 2:43’24″) vedo Ezio, anche lui in difficoltà.

Poco dopo mi riprendo, procedendo ad un passo un po’ più lento ma costante. Provo ad aumentare leggermente il ritmo ma sento “in lontananza” un’avvisaglia di crampi al polpaccio destro: approfitto della tenda massaggi al km 35 (tre minuti di massaggio energico che mi rimettono praticamente a nuovo!) e riparto con un po’ più di regolarità, affiancando per un buon tratto Ivan, anche lui “saltato”.

Dall’ingresso a Padova in poi riesco a correre quasi con continuità, e chiudo con una leggera progressione negli ultimi due km: tempo finale 4:04’13″ (realtime 4:03’11″). A parte il rammarico per essere “saltato” e per il dolore al piede, sono contento di aver corso a Padova, il percorso è molto scorrevole e nei diversi paesi incontrati il supporto della gente è magnifico. Sarà senz’altro una maratona da ripetere l’anno prossimo!

In zona arrivo mi raggiungono Ezio e Ivan, incontro Gino, poi arrivano Jenny e Alessandra (missione compiuta, hanno portato il gruppone delle 4:45′ a destinazione in perfetto orario) e riesco a sentire Fabio solo per telefono, è riuscito a tenere un ritmo costante per tutta la gara ed ha chiuso in 3:14’18″ (realtime 3:13’17″): complimenti!

Dopo il pasta party – dove ci raggiungono Flo, Paolo e altri bloggers – con Giampy, Monica e la sua famiglia, ci rilassiamo un po’ nel prato e torniamo all’hotel. Una doccia bollente e un pisolino mi rimettono definitivamente in sesto, tanto che prima di cena esco a fare due passi per evitare di ritrovarmi le gambe come il giorno dopo Treviso. Per cena torniamo al ristorante “Al Santo”, dove ci raggiungono i genitori di Monica, e andiamo tutti insieme al concerto in Prato della Valle. Giampy riesce a pogare anche quando canta “lo zar”… non ho parole! A fine serata ci salutiamo e ci diamo appuntamento alla prossima “riunione” dei blogger, probabilmente in occasione di una gara corta (una 10km o una mezza), in modo da goderci ancor di più il weekend.

Dal weekend padovano (patavino?) mi resta un pizzico di delusione per aver interpretato male la gara, partendo senz’altro troppo allegro: gli allenamenti c’erano – testimone il fatto che oggi cammino come un essere umano – e che la crisi, arrivata un po’ prima del previsto, è passata. Per il resto, un ottimo weekend, e tanta voglia di fare un’altra maratona.

apr
27
2008
0

27 aprile – Maratona di Sant’Antonio

Obiettivo – purtroppo – saltato clamorosamente (4:04’13″, real-time 4:03:11″): per il resto, weekend divertentissimo e altra maratona da rifare il prima possibile. Un grazie di cuore e complimenti a tutti i bloggers e i vari amici incontrati a Padova: Monica e Giampy soprattutto, “ma anche” Fabio, Giovanni, Ezio, Flo, Paolo, Ivan, Roberto…

MotionBased

Tra pochissimo il resoconto dettagliato!

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