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Jesolo Night Marathon 2008

Jesolo Night Marathon 2008
9 giugno 2008
Resoconti

Il primo weekend al mare di questo 2008 inizia sabato alle 7.30: incontro il mio collega Mariano alla Girandola, portiamo la sua auto a casa mia e partiamo sotto la pioggia alla volta di Jesolo. Lungo la strada qualche acquazzone, ma a Jesolo il sole c’è: il tempo di sistemarci in hotel, un bagno in mare e, dopo pranzo, l’incontro al pasta party con un paio di blogtrotters: Franca, accompagnata dal marito Stefano, e Alberto Zanin che non si lascia sfuggire il pronostico sul tempo della sua prima mezza maratona (nota bene: esordisce sulla mezza distanza DOPO la sua prima maratona!). Io gli butto lì un 1:30′, ma Alberto abbozza e non dice né sì né no… Al pasta party ci sono anche Andrea Maggini, organizzatore della Pisa Marathon, e William Govi, un simpaticissimo plurimaratoneta di cui leggeremo su Correre di agosto: con la Night Marathon di Jesolo ha concluso la sua 685ma maratona! Incredibile… ma vero! Non riusciamo purtroppo ad incontrare Claudio, che sento al telefono ma è ancora in albergo, mentre Franca deve spostare l’auto dalla zona che chiuderanno in vista della gara: ci diamo quindi appuntamento in zona partenza. Per me il tempo di una dormitina in … continua la lettura

7 giugno – Jesolo Night Marathon

7 giugno – Jesolo Night Marathon
7 giugno 2008
Gare

Il muro delle quattro ore è ancora lì: nonostante il ritmo molto regolare (5’20″ circa al km) fino al trentesimo e le sensazioni buone, da lì in poi ho faticato a mantenere un’andatura di corsa, ed ho alternato diversi tratti al passo per riuscire a chiudere la fatica in 4:06’36″ (real-time 4:05’07″). MotionBased Prima di stasera posterò un resoconto dettagliato, dall’incontro al pasta party con alcuni blogtrotters (francarun e albertozan) e con William Govi (che sabato ha completato la sua 685ma maratona… non ho parole!), all’incontro “volante” con claudio72 e con James, al massaggio rigenerante in spiaggia, tanto che oggi non ho quasi più nessun fastidio alle gambe. Comincio a pensare che il “muro” ce l’abbia in testa, più che nel fisico…