Ritrovo alle 7.30 con i numerosi iscritti Libertas alla Brescia Art Marathon, alla Maratonina di Brescia e alla BresciaTEN, consegna degli ultimi pettorali e si parte. Il gruppo si ricompone in piazza Duomo cercando di ripararsi dal freddo e aspettando il più possibile prima di cambiarsi. Arrivano anche Angelo e Daniele, che seguiranno i maratoneti in bici, e dopo il caffè e le foto di rito ci si cambia e si parte per il riscaldamento, correndo per le stradine del centro fin quasi al Foro romano, per poi rientrare verso la partenza di corso Zanardelli.
Parecchie le giuste lamentele per le gabbie di partenza, con una disposizione quantomeno… originale: dopo i top runner, tutti gli iscritti alla 10k, poi tutti gli iscritti alla mezza, infine i maratoneti, costretti a superare tutti quanti con acrobazie circensi in corso Magenta.
La maggior parte dei compagni di squadra è iscritto alla mezza, io mi sistemo con Carlo nella griglia della BresciaTEN e puntualissimi si parte: saluto Carlo e mi preoccupo soprattutto di mantenere sotto controllo il fiato, lasciando che le gambe girino. Il primo km è parecchio confuso, soprattutto nella strettoia tra corso Magenta e piazza Arnaldo, poi si corre sul larghissimo viale Venezia e la situazione si tranquillizza. Corro qualche centinaio di metri assieme ad Ale_57 (iscritto alla mezza), poi lo perdo di vista e per alcuni metri mi affianca Pietro, che poi prende il suo ritmo (chiuderà la maratona in 3 ore e pochissimi secondi). Il secondo km, con la strettoia in discesa di via Benacense, risulterà essere il più veloce (4’26″), poi il percorso si snoda sul ring e non ci sono più intoppi. Da via Spalti San Marco mi riaffianco a Sandro e proseguiamo insieme, saltando il ristoro del 5° km e incontrando Angelo in bici lungo via dei Mille, dove il percorso tocca il punto più basso e prende a risalire. Saluto Sandro che prende via Volturno e inizio a spingere un po’ di più, ormai a soli 3 km dall’arrivo. I tempi al km, complice il falsopiano in salita, non si abbassano (il km 8, chiuso in 5’00″, è il più lento) ma imbocco la galleria ancora in spinta, iniziando qualche sorpasso.
All’uscita dalla galleria, in corrispondenza col cartello del km 9, il Garmin sembra riprendersi (segnando un parziale di 4’43″) e mi butto lungo la discesa fino a corso Zanardelli. Attacco la salita che porta in piazza Loggia e il Garmin vibra: mi chiedo perchè, visto che mancano ancora quasi 500 metri, ma non guardo neppure il cronometro ed arrivo sotto lo striscione mentre il timer segna qualche secondo oltre i 48′. Fermo il Garmin, che dice 47’50″, piuttosto soddisfacente visto l’ultimo periodo un po’ sottotono, e dopo pochi minuti arriva anche Carlo.
Ci godiamo l’arrivo di un proiettile – il vincitore della mezza (in 1:03’43″), che presumibilmente aveva staccato da poco il secondo arrivato – e rientriamo a casa in tempo per vedere in televisione l’arrivo del primo maratoneta.
Dando un’occhiata al Garmin, quella vibrazione anomala ha fatto registrare un km in 2’54″… peccato perchè sarebbe stato interessante confrontare la misurazione di quest’anno (10.430 metri) con quelle, effettuate col 205, delle scorse edizioni (10.030 metri). Fino al km 8 il Garmin era “in anticipo” di una ventina di metri circa, direi perfetto considerando qualche traiettoria non ottimale in curva.
