mar
02
2009
3

StraPiacenza Half Marathon

Dopo la bella dormita propiziata dalll’ottima cena di sabato a casa di Pietro, la sveglia (ormai una costante anche di domenica) suona alle 6 in punto: dopo una colazione a base di fette biscottate e marmellata, prendo la borsa e mi incammino verso il luogo prefissato per l’appuntamento delle 7. Arrivo con il solito paio di minuti di ritardo e trovo, già pronti, Mirca, Liviana, Carlo, Pietro, Angelo e Mimmo. Due parole e si parte per Piacenza, dove troviamo un cielo coperto e una temperatura – ben sotto i 10 °C – molto più bassa dei 22 °C dell’anno scorso.

Dopo aver ritirato i pettorali, esserci cambiati ed aver consegnato le borse, qualche giro del parcheggio per riscaldarci e, prima di metterci in fila per la partenza, incontro Sarah con un amico che ci scatta questa bella foto:

In piedi: Carlo, Angelo, Mimmo, Pietro, Alberto, Sarah. In basso: Mirca e Liviana

In piedi da sinistra: Carlo, Angelo, Mimmo, Pietro, Alberto, Sarah. In basso: Mirca e Liviana

Dopo la partenza, data dal classico colpo di pistola (ben diverso il passaggio degli aerei che ha dato il via all’edizione dello scorso anno), prendo un buon ritmo cercando di non restare intruppato nelle retrovie. Qualche sorpasso, agevolato anche dal lungo viale che ci porta verso piazza Cavalli, e verso il secondo km vengo raggiunto da Mimmo e Angelo, coi quali corro per tre-quattro km prima di vederli allungare progressivamente. Mi accontento dell’andatura che riesco a mantenere abbastanza agevolmente e corro per qualche km con Corrado, un piacentino che l’anno scorso ho “rischiato” di trovare in tre maratone: Treviso, Padova e Dublino.

Verso il km 15 allungo un pochino, e cento metri dopo il km 17 riconosco la deviazione che permette di “recuperare” un km rispetto ai cartelli chilometrici della maratona: quasi cinquecento metri da percorrere andata e ritorno, prima di riprendere il viale verso il centro città. Faccio due conti: la proiezione è attorno all’ora e 43, tenendomi sulla destra dovrei poter incrociare Angelo e fargli presente che potrebbe scendere sotto l’ora e 40, sbriciolando il suo personale. Man mano procedo verso il giro di boa, non vedendo Angelo la sensazione che stia facendo “il botto” si fa largo. Mi carico un po’ anch’io e provo ad aumentare l’andatura, dando tutto nell’ultimo km (corso in 4’14″) e chiudendo con un realtime di 1:42’33″ (1:44’01″ il tempo ufficiale).

Dopo l’arrivo aspetto Corrado, che saluto prima di proseguire per il ristoro, dove trovo Angelo fresco di personale (1:38’38″, quattro minuti meno del personale precedente), Mimmo (un minuto in meno) e Pietro che, nonostante gli acciacchi vari, ha chiuso di qualche secondo sopra l’ora e 30. Insieme aspettiamo Liviana (1:53′), Carlo e Mirca (entrambi attorno alle 2:04′), prima di raggiungere il bus navetta che ci porta al centro maratona, e di lì tornare alle auto sotto una pioggerella fredda e insistente.

La giornata era ideale per correre, e per me questa gara è stata un’iniezione di fiducia in vista della maratona di Roma che ci aspetta tra tre sole settimane: adesso un’ultima settimana di allenamento che culminerà con un lungo, per poi scaricare fino al 22 marzo. Roma, arriviamo!

mar
01
2009
7

1° marzo – StraPiacenza Half Marathon

Un post velocissimo dopo la gara, il resoconto dettagliato lo scriverò domani. Tempo quasi perfetto per correre, cielo coperto e temperatura intorno agli 8-10 °C. Ho mantenuto un ritmo quasi costante, finendo in 1:42’33″ (tempo rilevato dal Garmin, sono in attesa dei risultati ufficiali) con ottime sensazioni.

MotionBased

Al traguardo, per la Libertas Castegnato, anche Liviana, Mirca, Pietro, Carlo e gara con il botto per Angelo: personale sbriciolato con 1:38′ e rotti, grande!

feb
09
2009
3

Maratonina di Giulietta e Romeo (2)

Il weekend veronese inizia alle 13 di sabato: arrivo a casa di Alessandro con la canonica decina di minuti di ritardo, il tempo di un caffè e via col simpaticissimo Piero verso Verona per il ritiro dei pettorali (una quindicina in tutto). Un’altra decina di minuti di ritardo dovuti ad una coda in autostrada per incidente, e arriviamo all’appuntamento con gli amici di runningforum.it: Fatdaddy e Rob, esordienti sulla distanza, e Xiaowei, alla terza maratona.

bibe, ROB, Piero, fatdaddy, zartax, Xiaowei

bibe, ROB, Piero, fatdaddy, zartax, Xiaowei

Il tempo di ritirare i pettorali (ottima l’organizzazione col supporto dei militari) e quattro chiacchiere, poi ognuno torna alle proprie auto mentre Sandro, Piero ed io ci facciamo un giretto tranquillo degli stand, in attesa della premiazione dell’Half Marathon Tour 2008. Trovato lo stand che distribuisce il “gadget” (una bella maglia tecnica) per chi ha completato tutte le cinque prove del circuito, ritiriamo il nostro piccolo premio e rientriamo a casa.

Domenica mattina all’appuntamento delle 7 siamo in sette iscritti alla Libertas Castegnato (Fabio, Angelo, Pietro, Massimo, Guido, Beppe ed io), più Dario e Mimmo “esterni”: visti gli impegni – è possibile che Pietro, tosse permettendo, faccia tutta la maratona – decidiamo di partire con tre auto e raggiungiamo velocemente la fiera di Verona per le ultime operazioni prima della partenza, prevista per le 9:30. Io mi sento piuttosto bene, non sarà giornata da personale ma sono abbastanza carico: considerando la settimana di inattività e gli ultimi strascichi dell’influenza (la fatica di ieri mattina era troppa rispetto al ritmo blando dell’uscita), sarei felice di chiudere sotto l’ora e 45.

Sistemato lo striscione dei blogtrotters, in cinque minuti compaiono tutti (gio63, Sandro, Fatdaddy, i fratelli Pretto e – da runningforum – Rob e consorte, Xiaowei, Ingpeo e Zio Baga) e il marito di Rob ci scatta qualche foto.

gio63, Xiaowei, Ingpeo, zartax, bibe, Zio Baga, Fatdaddy, ROB

gio63, Xiaowei, Ingpeo, zartax, bibe, Zio Baga, Fatdaddy, ROB

gio63, nick.12, Frate Tack, zartax/Ale, Fatdaddy, ROB, bibe

gio63, nick.12, Frate Tack, zartax/Ale, Fatdaddy, ROB, bibe

Raggiungo i “colleghi” della Libertas Castegnato ma il tempo corre, e non c’è spazio per una foto: consegnamo le borse e ci portiamo in zona partenza per un po’ di riscaldamento. In coda per lo start conosciamo Dino, che gentilmente ci scatta un paio di foto, e grazie al pettorale dei blogtrotters faccio la conoscenza di Roberto, assiduo lettore (di questo blog) di Bagnolo Mella.

Libertas Castegnato a Verona

I quattromila e passa partenti si vedono eccome: allo start (dato con un quarto d’ora abbondante di ritardo) la ressa è parecchia e con Dario cerco di avanzare rapidamente per approfittare della selezione che farà il cavalcavia posto poco dopo il primo km. Come (quasi) sempre, mi impongo di prendere un ritmo che mi sembra di poter tenere per tutti i 21 km, senza guardare il cronometro fino almeno al terzo km, dopo il quale generalmente cerco di assestarmi sullo stesso ritmo fino a 2-3 km dalla fine, quando – se ce n’è ancora – provo a dare tutto.

Al cartello del terzo km do un’occhiata al Garmin e vedo che sto andando a poco più di 4’40″ al km senza apparente affanno: mi sembra piuttosto strano, vista la fatica che sentivo ieri ad andature di poco inferiori ai 6′ al km, ma proseguo cercando di correre sciolto e rilassato. Salto il primo ristoro, affollatissimo; poco dopo vedo e saluto Sandro, che sta correndo con un buon passo, e poco più avanti Zio Baga, che saluto e seguo a breve distanza.

Al ristoro del km 10 afferro un bicchiere d’acqua (peccato non ci siano le bottigliette) e faccio una mezza gimcana per evitare un podista che si blocca in mezzo alla strada. Sento un dolorino al polpaccio, probabilmente un crampo, che passa non appena riprendo un’andatura regolare. Nel frattempo ho raggiunto Zio Baga, ma lo devo salutare per allacciarmi una scarpa e lo riprendo solo dopo un paio di km.

Poco dopo iniziano le difficoltà, con la stessa sensazione di “svuotamento” sentita nella prima uscita dopo la settimana di stop dovuta all’influenza. Le gambe vorrebbero correre, ma vado in eccessivo affanno e mi prendo una pausa al passo al ristoro del km 15. Riprendo poco dopo a correre, sempre ad un buon ritmo, ma la sensazione non passa e decido di concedermi una brevissima pausa (30-45 secondi) al passo dopo ogni cartello chilometrico. Corro un tratto anche insieme a Roberto, che prosegue con il suo ritmo, e dopo il passaggio in centro vengo affiancato e superato prima da Angelo, e poco dopo da Fabio. L’ultima pausa al passo è sul tratto iniziale della salita del cavalcavia, dopodiché riparto in progressione e chiudo la gara (con arrivo al coperto) con un realtime di 1:44’25″, meglio delle più rosee previsioni della vigilia, ma con un pizzico di delusione per come le ottime sensazioni dei primi 14-15 km sono svanite di colpo.

All’arrivo vedo subito Pietro (che ha avuto difficoltà, forse dovute ad un principio di bronchite, ed ha ripiegato sulla mezza chiudendola in 1:32’01″) Dario (1:41’09″), Angelo (1:43’05″) e Fabio (che con 1:43’55″ ha realizzato il personale), coi quali aspettiamo via via l’arrivo di Massimo (1:52’09″), Guido (1:56’01″) e Beppe (1:56’58″). Tutti piuttosto soddisfatti della gara, ci fermiamo un po’ al ristoro e ci portiamo al parcheggio per smistare le borse, visto che quasi tutti se ne tornano a casa senza passare dal pasta party.

Con Dario portiamo la macchina il più vicino possibile all’ingresso della Fiera e ci mettiamo in coda per il pasta party, dove incontriamo Sandro, Ingpeo e Fatdaddy coi quali scambiamo quattro chiacchiere prima di salutarci e tornare a casa per un po’ di meritato riposo.

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