Chiusura decente di una settimana parecchio sottotono: dopo tre tentativi falliti delle ripetute (4×2000) giovedì mattina, giovedì pomeriggio e venerdì pomeriggio e un po’ di apprensione per la seduta tosta in programma stamattina, sono riuscito a mantenere i ritmi prefissati, faticando un po’ nel primo tratto a ritmo gara (corso in lenta ma costante salita, alla media dei 4’58″), approfittando delle discese nel tratto lento (media complessiva 5’13″) e faticando di nuovo parecchio nell’ultimo tratto, corso in leggera progressione (4’59″-4’51″-4’45″, tempi dettati più che altro dal percorso in lieve discesa) ma interrotto dopo il terzo dei cinque km in programma. In totale, 21 km in 1:48’47″, alla media complessiva dei 5’10″ al km. Le uniche pause, brevi, alle quattro fontane (km 3, 9, 13 e 17 circa). Garmin Connect
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8 marzo – LL 28 km
Ultimo lungo e ultimo allenamento tosto prima della maratona di Roma. Partito (a digiuno) con Fabio e Angelo, abbiamo ripercorso la strada del lunghissimo concluso anzitempo – per Fabio e per me – due settimane fa, toccando i territori di Ospitaletto, Passirano, Camignone, Monticelli Brusati, Ome, Rodengo, Padergnone, Ronco e Gussago. La giornata era ideale per correre: cielo solo leggermente velato, aria frizzante (temperatura tra 3 e 5 °C). Nella prima parte, in leggerissima ma costante salita – 110 metri di dislivello in 13 km – ci siamo sforzati per non accelerare troppo; dopo lo scollinamento in località Villa, l’andatura si è sveltita sensibilmente. Ho iniziato ad accusare la fatica nella discesa tra Rodengo e Gussago, ma come al solito la compagnia di Angelo e Fabio mi ha dato una mano a superare la difficoltà (maggiore nel tratto di salita dopo il cimitero di Gussago) e a concludere il giro a ritmo comunque allegro. Per me un totale di 28,460 km in 2:31’42″ (media 5’19″), escluse le pause per rifocillarci alle varie fontanelle incontrate sul percorso. MotionBased
22 febbraio – CL 21 km
Sottotitolo: cronaca di un “flop” annunciato? Il mal di schiena era ancora lì in agguato, ma visti gli impegni della prossima settimana (la maratonina di Piacenza) e il fatto che alla maratona di Roma mancano solo quattro settimane, ero deciso ugualmente a tentare il lunghissimo, forte della compagnia di Angelo, Sandro e – almeno nei primi km – di Fabio (pure lui acciaccato e con l’intenzione di spostare il lunghissimo a domenica prossima). Durante l’uscita di ieri l’indolenzimento era passato, per ripresentarsi leggerissimo dopo la doccia e sparire “definitivamente” durante la giornata. Neanche i lavori di casa avevano avuto ripercussioni, per cui la fiducia era progressivamente aumentata. Anche stamattina il risveglio è stato con un leggerissimo fastidio ai muscoli della schiena, prontamente passato semplicemente dopo aver camminato un po’ in casa. Con Sandro, Fabio e Angelo siamo andati verso il casello di Ospitaletto, raggiunto poco dopo aver salutato Fabio che ha preso la strada della Bosca, e da lì ci siamo diretti verso Passirano. Sulla strada della Vallosa ho iniziato a sentire i muscoli della schiena irrigiditi, non tanto da farmi male ma abbastanza da farmi cambiare sensibilmente la postura in corsa: sentivo i piedi “ciabattare” e dovevo sforzarmi per … continua la lettura
