mar
26
2009
1

Maratona di Roma 2009 – Classifica

Grazie al sito Podisti.net, ecco la classifica completa (in formato Excel) della maratona di Roma 2009.

Classifica maratona di Roma 2009

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mar
24
2009
8

Maratona di Roma

Eccomi finalmente a scrivere del bellissimo weekend e della bruttissima gara di Roma.

Tutto inizia sabato mattina prima delle sei: passo a prendere Angelo e raggiungiamo Sandro a casa sua, il tempo per un saluto a Cecilia e via per l’aeroporto di Orio, gentilmente accompagnati da Roberto. Ad Orio qualche disguido tecnico (chi si dimentica di fare il check-in online, chi lascia coscientemente a casa la carta d’identità…) non ci ferma e partiamo in perfetto orario. In volo riusciamo a fare la “visita parenti”, andando a salutare il resto del gruppo dei “castegnatesi”: Massimo, Guido e Beppe con Chiara.

Arrivati a Ciampino, ci accoglie un vento forte e freddo. Sentiamo Fabio, che è già a Roma con la famiglia dal venerdì, e raggiungiamo ciascuno il proprio alloggio, accordandoci per il ritrovo al centro maratona per il ritiro pettorali.

Al centro maratona ci sorbiamo una coda chilometrica, che però si esaurisce rapidamente, e ritiriamo ciascuno il proprio pettorale e il pacco gara, dopodiché raggiungiamo Trastevere per un primo assaggio dell’ottima cucina romana. Dopo pranzo, pomeriggio “libero” per tutti: per me e Sandro un pisolino ristoratore prima di raggiungere di nuovo il centro maratona per il Blogpoint pre-cena. Al nostro arrivo ci sono ancora diversi blogtrotters, compreso Orlando Pizzolato che sarà dei nostri anche a cena.

Insieme ai blogtrotters ci portiamo al ristorante prenotato dall’ottimo Giancarlo, in breve tempo arrivano tutti quanti e passiamo una bella serata in compagnia, scherzando e cercando di entrare in clima gara senza drammatizzare troppo l’evento, per alcuni (Sandro, Angelo e Fabio) l’esordio sulla distanza. Tra i consigli più gettonati, quello di correre in mezzo al gruppone nel lungo tratto (dal km 6 al 22 circa) verso nord, che si correrà molto probabilmente controvento. Dopo cena (un buon carico di carboidrati), a nanna presto: una bella dormita è quello che ci vuole per affrontare bene la fatica della maratona.

Il risveglio è tranquillo: è arrivato il grande giorno! Dopo aver deciso definitivamente l’abbigliamento (solo la canottiera, visto che in cielo non c’è una sola nuvola), una rapida occhiata di conferma al contenuto dello zaino, preparato meticolosamente il pomeriggio precedente, e alle sette troviamo puntualissimo Fabio, col quale raggiungiamo via di San Gregorio e gli amici di Castegnato e dintorni, tutti pronti per la maratona. Qualche foto, le ultime raccomandazioni e, dopo aver depositato ciascuno il suo zaino, ci dividiamo in base alle griglie di partenza: settore C per Massimo, Guido e Beppe, settore D per gli “esordienti” Sandro, Angelo e Fabio e per me, che essendomi iscritto senza specificare il tempo (aspettavo l’esito di Firenze per poter indicare un tempo sotto le quattro ore, ma non è poi stato possibile rettificarlo).

L’intenzione iniziale, condivisa da tutti, era di cercare di correre – folla permettendo – tra i 5’30″ e i 5’20″ al km, senza sprecare preziose energie nel sorpassare l’inevitabile “muro” di podisti più lenti e cercando di mantenerci vicini il più a lungo possibile. Già in prossimità del primo ristoro, l’unico “saltato” (come da programma), la necessità di un pit-stop tecnico da parte mia (di certo non ho rischiato di partire poco idratato…) e di Fabio (stringhe un po’ troppo strette) ci fanno dividere: propongo un km più allegro a Fabio, per poi fermarci lo stretto indispensabile e ritrovarci con Sandro e Angelo al cartello del km 6. Purtroppo, il vantaggio accumulato è troppo poco e i due ci sorpassano senza che riusciamo ad avvisarli e, nonostante il diradarsi della folla permetta un passo più agevole, non riusciamo a raggiungerli e preferiamo continuare con un’andatura controllata.

Ogni 5 km passo mentalmente in rassegna piedi, gambe, cosce e fiato: tutto procede molto bene, solo un leggero e diffuso fastidio al torace (lo stesso provato a Dublino, in una giornata con lo stesso vento freddo di Roma) che mi permette comunque di correre rilassato chiacchierando agevolmente con Fabio. L’andatura si porta progressivamente alla velocità di crociera: dopo il 29’49″ dei primi 5 km, 27’48″ nei secondi 5 e 27’27″ il parziale fino ai 15 km.

Qualche km più tardi e inizio a sentire che qualcosa non sta andando nel verso giusto: l’anca destra inizia a “pizzicare” prima ogni tanto, poi con sempre maggiore frequenza. Cerco di prestare attenzione alla tecnica di corsa, rilassandomi il più possibile ed evitando impatti bruschi con il fondo stradale, a tratti leggermente sconnesso.

Il passaggio alla mezza è un po’ oltre le previsioni (1:58’14″ il realtime), ma la media dell’ultimo tratto si assesta sui 5’26″ al km: mantenendosi costantemente sotto i 5’25″ al km fino alla fine (cosa più volte provata nei lunghi di allenamento) ci sarebbe un ottimo margine per scendere tranquillamente sotto le quattro ore per tutti (i realtime sono tutti tra l’1:55’37″ di Angelo e l’1:59’19″ di Beppe).

Peccato però che al dolore sempre più intenso all’anca si sia aggiunto da poco prima della mezza quello alla caviglia, un senso di intorpidimento generale alla gamba destra e un senso di sconforto generale: con tanti km ancora da percorrere, possibile che escano tutti questi dolori proprio oggi, durante la maratona, corsa tra l’altro a medie paragonabili, se non più lente, dei lunghissimi già provati e (tutti tranne uno) riusciti?

Al km 22 vedo Fabio guadagnare qualche metro, lo riprendo e gli dico di proseguire tranquillamente da solo, non ho intenzione di rallentarlo anche perchè credo ormai che l’unica strada sia il ritiro. Il “muro” non è nelle gambe, ancora fresche, ma si è trasferito in pianta stabile nella testa e da lì è difficilissimo smuoverlo: poco dopo inizio l’interminabile sequenza di tratti al passo, durante i quali i doloretti vari si fanno più sopportabili, e di corsa, con piccoli obiettivi come raggiungere il prossimo cartello chilometrico, cosa che non mi riesce nemmeno e che mi fa pensare sul serio al ritiro. La fase più difficile è fino al km 33, dopo il quale si torna definitivamente in centro. A questo punto incontro Massimo, un amico di Brescia, corro fino al ristoro del km 35 con lui e realizzo che, anche a costo di camminare fino alla fine, arriverò al traguardo di via dei Fori Imperiali.

A questo punto cerco solo di mantenere una corsa rilassata finchè posso, concedendomi dei tratti al passo quando il dolore all’anca o alla caviglia si fa più insistente. Un altro “aiutino” mi viene da Ezio, che sta accompagnando un amico nell’ultimo tratto della maratona, e chiudo l’ultimo km tutto di corsa. Il tempo finale è di 4:28’17″ (realtime 4:23’58″), di gran lunga il mio “personal worst”, ottenuto nella gara che – in quanto a percorso – poteva essere la migliore. La delusione è tanta, ma la voglia di riscatto pure: spero di metabolizzare, soprattutto a livello di testa, questa gara sfortunata nel corso delle cinque settimane che restano prima di Padova, il prossimo obiettivo.

MotionBased

Dopo l’arrivo, fortunatamente, ho potuto festeggiare la prima maratona conclusa benissimo per Sandro (3:55’28″), Angelo (3’59’48″) e Fabio (4:02’19″), e la seconda (credo) per Massimo (4:10’50″), Beppe (con un probabile 4:10’51″) e Guido (4:22’05″).

Dopo una doccia e un po’ di relax, i festeggiamenti sono proseguiti in una trattoria di Trastevere dove, bella sorpresa, ci hanno raggiunto i blogtrotters Giampiero, Mathias e Frate Tack con un paio di amiche e coi quali abbiamo passato una serata piacevole, raccogliendo le emozioni e le sensazioni di ciascuno. Per tutti è stata una maratona organizzata splendidamente e con un percorso che non ha pari probabilmente al mondo.

Dopo cena, la comprensibile stanchezza non ha fatto protrarre i festeggiamenti, se non con una sana dormita e, all’indomani, una visitina con Sandro alla basilica di san Pietro prima di tornare a casa nel primo pomeriggio, appendere la settima medaglia e riprendere con gli impegni quotidiani.

Al di là della forte delusione per la gara in sé, ho portato a casa da Roma un’esperienza unica in una città magica, che non visitavo da anni prima di andarci tre volte in meno di un anno in occasione di tre gare (la mezza in notturna, la 10 km di Colonna e la maratona). Il Blogpoint del sabato pomeriggio e soprattutto la cena hanno consolidato il gran bel movimento dei blogtrotters, nato da meno di un anno ma già capace di riunire a cena mezzo centinaio di persone, dall’amatore ultracinquantenne esordiente in maratona ad un campione mondiale in carica della 100 km, ad un due volte vincitore della maratona di New York, tutti accomunati semplicemente dalla passione per la corsa e da un blog personale nel quale scrivere e condividere della propria passione.

mar
24
2009
3

Zero…

… come la voglia di scrivere della gara, ma il bel weekend passato a Roma merita di essere raccontato: spero di trovare entro domani il tempo e la voglia di scrivere di entrambe le cose. Per ora l’aver ripreso a pieno ritmo gli impegni extra-lavorativi (già ieri pomeriggio, subito dopo il rientro da Roma) e con il lavoro (oggi) dà una mano a pensare ad altro.

Intanto, complimenti a tutti gli amici (Massimo, Beppe, Guido e tutti i blogtrotters) e soprattutto ai neo-maratoneti Alessandro, Angelo e Fabio!

mar
20
2009
2

In bocca… alla lupa!

Se è vero che uno degli aspetti più importanti dello scarico è quello di far aumentare la voglia di correre, e quindi di aiutare psicologicamente ad affrontare una gara lunga, a Roma sarò carico come una molla: saltata l’uscita di ieri mattina per recuperare completamente dalla febbre del pomeriggio-sera di martedì, stamattina non ho sentito per nulla la sveglia e ho continuato tranquillamente a dormire.

Purtroppo non riuscirò ad uscire nemmeno nel tardo pomeriggio, per una serie di impegni già presi, e neppure domattina, al micro-blogpoint organizzato da Gian Carlo a Villa Pamphili mezz’ora dopo il nostro arrivo a Ciampino. Poco male, comunque, l’importante è aver riposato, l’allenamento è stato fatto e adesso è ora di pensare solo a correre.

In bocca al lupo (o meglio, alla Lupa) a tutti i quasi 15.000 iscritti alla maratona di Roma, ai tantissimi blogtrotters e specialmente alla compagnia delle 5:58: Angelo, Fabio e Massimo, coi quali ho il piacere di condividere levatacce e allenamenti da quasi un anno.

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dic
04
2008
9

Obiettivo Roma 2009 – Programma gare

Qualche settimana fa ho deciso di preparare la maratona di Roma del 22 marzo prossimo seguendo un’interessante tabella proposta da Luca Speciani. Ho suggerito la stessa tabella, modulabile (e ri-modulabile, se necessario) in base al ritmo gara previsto, anche ad Alessandro e Fabio C., che a Roma correranno la loro prima maratona. La mia intenzione è quella di “agganciare” la tabella (Fabio e Alessandro hanno già iniziato a seguirla) dal prossimo 15 dicembre.

Dando uno sguardo ai lavori previsti per le domeniche, ho individuato due mezze maratone che entrano esattamente nel programma: la prima è la Montefortiana, una mezza su un percorso collinare (una lunga salita e poi una lunga discesa) a Monteforte d’Alpone (VR) che si correrà il 18 gennaio, esattamente alla fine di una settimana di scarico (l’ideale per arrivare freschi alla gara), e la mezza maratona di Verona, che si correrà l’8 febbraio in contemporanea con la maratona.

nov
13
2008
4

Obiettivo Roma 2009

Mancano ancora due settimane alla maratona di Firenze e, per una serie di coincidenze, sto già pianificando la prossima maratona, il 22 marzo 2009 a Roma.

Seguirò la tabella pubblicata sul sito di Luca Speciani (che ringrazio): quattro allenamenti settimanali abbastanza “tosti”, quasi tutti basati sul ritmo maratona che si prevede si terrà in gara. Per decidere il ritmo maratona obiettivo, aspetterò di tornare da Firenze con – lo spero vivamente – il personale e il primo risultato sotto le 4 ore.

La prossima maratona di Roma vedrà l’esordio sulla distanza di Alessandro e (notizia di stamattina, da confermare) di Fabio, della compagnia delle 5:58. Visto che abbiamo più o meno gli stessi personali sulla mezza, è possibile che faremo insieme buona parte degli allenamenti.

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ott
17
2008
10

Primavera 2009: Roma e Padova!

Sfumata la possibilità di correre la Flora London Marathon, ho dato un’occhiata al calendario delle maratone per la primavera 2009 e… le avrei corse tutte! Sicuramente Barcellona, Roma e Parigi erano le più “invitanti”, ma dopo aver visto l’organizzazione di Treviso e di Padova quest’anno, non mi sarebbe affatto dispiaciuto ripeterne una.

Qualche giorno di “riflessione”, due conti per le ferie disponibili e oggi la decisione: mi sono iscritto alle maratone di Roma (dove il 22 marzo avrò anche l’onore di accompagnare Alessandro all’esordio sulla distanza) e di Padova (il 26 aprile).

Curiosando qua e là, ho trovato anche alcune gare interessanti su distanze più brevi, ma per quelle aspetterò di stilare una “tabella di marcia” con Alessandro.

Written by bibe in: Gare,Obiettivi | Tag:, , , |
ott
08
2008
5

Niente Londra…

Purtroppo, la mail che speravo di non ricevere è arrivata oggi:

“Dear Runner,

We regret that we have to advise you that your application to run in the 2009 Flora London Marathon has not been successful due to massive over-subscription.

However, if you still wish to run, please see below for a list of tour operators who may be able to help you enter the 2009 FLora London Marathon.


Yours sincerely,
Dave Bedford
Dave Bedford, Race Director”

Peccato, sentendo chi ha corso a Londra sarà una bellissima maratona, e pure il periodo (fine aprile) sarebbe stato ottimo.

Le alternative per una maratona in primavera potrebbero essere Barcellona (1° marzo), Roma (22 marzo), Treviso (29 marzo), Parigi (5 aprile) e Padova (26 aprile). Io ho corso solo a Treviso, bellissima e ottimamente organizzata, e a Padova, altrettanto bella ma purtroppo caldissima.

Chi ha corso anche le altre mi sa dare un consiglio?

giu
30
2008
4

Romamezzamaratona

Il weekend romano inizia al mattino presto del sabato: parto da casa alle 6:15, sotto un acquazzone e ammirando un bell’arcobaleno, alla volta di Cazzago dove recupero Sandro e Cecilia. Insieme passiamo da Calino e con Tarcisio e Luisa ci dirigiamo all’aeroporto di Orio al Serio.

Il volo è più che tranquillo, anche per Cecilia che è al “battesimo dell’aria”, e a Roma ci accolgono i 34 °C (già alle dieci!) di Ciampino: iniziamo bene! Con un pullman raggiungiamo la stazione metro di Anagnina e arriviamo a Lepanto, da dove la nostra pensione dista solo qualche centinaio di metri. Ci organizziamo nelle camere, poi io vado alla stazione Termini a prendere Chiara che, aggregatasi all’ultimo momento, è scesa in treno.

Torniamo alla pensione, ci rinfreschiamo un momento e raggiungiamo gli altri alla pizzeria da Ciro in pieno centro, per un’ottima pizza verace e per un caldo pomeriggio in giro per Roma, visitando la basilica di San Pietro, le tombe dei papi, e – dopo il rientro di Sandro e Tarcisio in camera per riposarsi prima della gara – piazza Navona e dintorni.

Dopo una mezz’oretta di relax, partiamo tutti per la stazione ferroviaria Flaminio, da dove prendiamo il treno per lo stadio Rosi, sede dell’arrivo in pista (all’ingresso della pista c’è il cartello dei 21 km, fa un certo effetto…), dove incontriamo Giampiero, ovviamente al gazebo della Running Evolution. Un piatto e mezzo (grazie, Chiara!) di pasta, un caffè e poi cerchiamo di stemperare la tensione pre-gara con una foto sul podio – bravo Sandro che si becca un bel bacio dalla bella miss – e quattro chiacchiere con i blogger e i ragazzi della Running Evolution. Peccato che al momento della foto con i blogger io fossi dall’altra parte dello stadio, dove abbiamo incontrato Gino e Jenny… mi farò perdonare a Colonna, sarò in tutte le foto!

Blogtrotters alla Romamezzamaratona

Appena tornato con Chiara, Gino e Jenny al punto di ritrovo, vedo Giampiero al telefonino che mi fa segno di raggiungerlo di corsa: al telefono c’è Monica, che bella sorpresa! Peccato che non ci sia anche lei, mascotte ufficiale della Running Evolution e prima “fondatrice” dei blogtrotters…

Poco dopo Sandro, Tarcisio ed io abbiamo salutato le rispettive signore e ci siamo sistemati in zona partenza con Jenny e Gino, e alle 23 precise è stato dato il via. Considerato il numero di podisti (non ho il dato esatto dei partenti, ma con circa 3600 iscritti e 2661 arrivati, ci saremo assestati probabilmente poco sotto i tremila) la partenza è stata più che ordinata.

Nel primo km, ovviamente tranquillo, Tarcisio è comunque partito ad un ritmo sostenuto, io e Sandro abbiamo affiancato per un centinaio di metri Ezio e altri della Running Evolution, per poi allungare, mentre Gino e Jenny hanno fatto la gara insieme ad un ritmo un pochino più lento. Dopo circa 5 km siamo entrati in Villa Borghese: primo ristoro e – per me – pit stop “tecnico”, dopo il quale ci ho messo un paio di km per recuperare il terreno perduto da Sandro, col quale ho percorso i km prima del ristoro successivo.

All’uscita da Villa Borghese ho iniziato a sentire il caldo e la forte umidità: al ristoro del decimo km l’acqua fresca della mezza bottiglietta che mi sono versato in testa si è messa a “bollire” già all’altezza della schiena. Un po’ spaventato, ho preso un’altra bottiglietta intera e ho approfittato di un paio di fontanelle lungo il percorso per rinfrescarmi. Dal km 13 circa l’umidità era veramente tanta, e la stanchezza pure, ma le gambe tenevano bene e ho potuto continuare più o meno alla stessa velocità, intervallando ogni 7-800 metri qualche tratto di cammino ad un ritmo sostenuto. Dopo il terzo ed ultimo ristoro, posizionato al km 17, la voglia di portare a termine la fatica ha preso il sopravvento, le pause si sono “diradate” e ho pure chiuso in progressione: l’ingresso allo stadio e il traguardo in pista sono stati suggestivi.

Il tempo ufficiale dice 1:54’25″ (real-time 1:54′ netti): non avevo particolari obiettivi di tempo (anche se non mi sarebbe dispiaciuto correre sotto i 5′ al km), ma visto il percorso ondulato e soprattutto le condizioni proibitive, sono contento di aver portato a termine la gara. Dopo l’arrivo mi sono scolato un gatorade e mezzo litro d’acqua e dopo il giro dello stadio ho raggiunto Chiara, Cecilia, Luisa e – come previsto – Tarcisio, a cui toccherà pagare da bere. Alessandro, che pensavo arrivato da un bel po’, è giunto al traguardo tre minuti circa dopo di me, visibilmente provato.

Al gazebo della Running Evolution abbiamo salutato Giampiero, sempre iperattivo, e gli altri bloggers: Ezio, Daniele, uscuru, Giancarlo e Marione. Dopo aver visto l’arrivo mano nella mano di Gino e Jenny, ci siamo portati verso il bus navetta che ci ha riportati alla stazione Termini, dalla quale – ormai praticamente addormentati – siamo rientrati alla pensione, ben dopo le tre, per una doccia e un sonno ristoratori. Sonno che è purtroppo stato breve: sveglia alle 7.30, preparativi per la partenza, e via verso la basilica di San Pietro, dove dopo colazione abbiamo assisito alla messa con la presenza importante del patriarca di Costantinopoli. Dopo la benedizione abbiamo raggiunto Tarcisio e Luisa da Ciro, e solo dopo pranzo ci siamo accorti del ritardo che avevamo accumulato. In meno di due ore siamo comunque riusciti a: prendere la metro, passare alla pensione a recuperare i bagagli, riprendere la metro fino ad Anagnina, raggiungere Ciampino con due taxi, convincere l’addetta al check-in ad accettare tre passeggeri (Tarcisio e Luisa avevano fatto il check-in online) a meno di mezz’ora dalla partenza del volo. A quel punto, in coda per l’imbarco, la stanchezza si è fatta sentire di colpo, tanto che ho praticamente dormito per tutto il volo.

Nel complesso, il weekend è stato indimenticabile: per la compagnia, per la città, per il breve incontro con i blogtrotters. D’altro canto la gara, resa quasi “epica” dalle condizioni proibitive, è stata bella ma per me non rientra in quelle assolutamente da ripetere: per l’anno prossimo credo proprio che nel weekend della (eventuale?) edizione 1 della Romamezzamaratona saremo tutti al mare con Ezio! ;)

Infine, ecco il percorso della gara:

MotionBased

Dai rilevamenti a cui fa riferimento il sito MotionBased, pare che durante la gara la temperatura sia stata tra i 24 e i 26 °C (neanche male, siamo poi in estate…), ma l’umidità era tra il 74 e l’83 per cento!

giu
29
2008
0

28 giugno – Romamezzamaratona

Della gara e del bellissimo weekend racconterò domani, dopo una dormita che ora è proprio quello che ci vuole: per ora allego semplicemente la classifica finale dei “pazzi” che hanno portato a termine una gara resa difficilissima dal caldo e soprattutto dall’umidità.

Complimenti a tutti!

Classifica Romamezzamaratona 2008

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