Il weekend veronese inizia alle 13 di sabato: arrivo a casa di Alessandro con la canonica decina di minuti di ritardo, il tempo di un caffè e via col simpaticissimo Piero verso Verona per il ritiro dei pettorali (una quindicina in tutto). Un’altra decina di minuti di ritardo dovuti ad una coda in autostrada per incidente, e arriviamo all’appuntamento con gli amici di runningforum.it: Fatdaddy e Rob, esordienti sulla distanza, e Xiaowei, alla terza maratona.
Il tempo di ritirare i pettorali (ottima l’organizzazione col supporto dei militari) e quattro chiacchiere, poi ognuno torna alle proprie auto mentre Sandro, Piero ed io ci facciamo un giretto tranquillo degli stand, in attesa della premiazione dell’Half Marathon Tour 2008. Trovato lo stand che distribuisce il “gadget” (una bella maglia tecnica) per chi ha completato tutte le cinque prove del circuito, ritiriamo il nostro piccolo premio e rientriamo a casa.
Domenica mattina all’appuntamento delle 7 siamo in sette iscritti alla Libertas Castegnato (Fabio, Angelo, Pietro, Massimo, Guido, Beppe ed io), più Dario e Mimmo “esterni”: visti gli impegni – è possibile che Pietro, tosse permettendo, faccia tutta la maratona – decidiamo di partire con tre auto e raggiungiamo velocemente la fiera di Verona per le ultime operazioni prima della partenza, prevista per le 9:30. Io mi sento piuttosto bene, non sarà giornata da personale ma sono abbastanza carico: considerando la settimana di inattività e gli ultimi strascichi dell’influenza (la fatica di ieri mattina era troppa rispetto al ritmo blando dell’uscita), sarei felice di chiudere sotto l’ora e 45.
Sistemato lo striscione dei blogtrotters, in cinque minuti compaiono tutti (gio63, Sandro, Fatdaddy, i fratelli Pretto e – da runningforum – Rob e consorte, Xiaowei, Ingpeo e Zio Baga) e il marito di Rob ci scatta qualche foto.
Raggiungo i “colleghi” della Libertas Castegnato ma il tempo corre, e non c’è spazio per una foto: consegnamo le borse e ci portiamo in zona partenza per un po’ di riscaldamento. In coda per lo start conosciamo Dino, che gentilmente ci scatta un paio di foto, e grazie al pettorale dei blogtrotters faccio la conoscenza di Roberto, assiduo lettore (di questo blog) di Bagnolo Mella.
I quattromila e passa partenti si vedono eccome: allo start (dato con un quarto d’ora abbondante di ritardo) la ressa è parecchia e con Dario cerco di avanzare rapidamente per approfittare della selezione che farà il cavalcavia posto poco dopo il primo km. Come (quasi) sempre, mi impongo di prendere un ritmo che mi sembra di poter tenere per tutti i 21 km, senza guardare il cronometro fino almeno al terzo km, dopo il quale generalmente cerco di assestarmi sullo stesso ritmo fino a 2-3 km dalla fine, quando – se ce n’è ancora – provo a dare tutto.
Al cartello del terzo km do un’occhiata al Garmin e vedo che sto andando a poco più di 4’40″ al km senza apparente affanno: mi sembra piuttosto strano, vista la fatica che sentivo ieri ad andature di poco inferiori ai 6′ al km, ma proseguo cercando di correre sciolto e rilassato. Salto il primo ristoro, affollatissimo; poco dopo vedo e saluto Sandro, che sta correndo con un buon passo, e poco più avanti Zio Baga, che saluto e seguo a breve distanza.
Al ristoro del km 10 afferro un bicchiere d’acqua (peccato non ci siano le bottigliette) e faccio una mezza gimcana per evitare un podista che si blocca in mezzo alla strada. Sento un dolorino al polpaccio, probabilmente un crampo, che passa non appena riprendo un’andatura regolare. Nel frattempo ho raggiunto Zio Baga, ma lo devo salutare per allacciarmi una scarpa e lo riprendo solo dopo un paio di km.
Poco dopo iniziano le difficoltà, con la stessa sensazione di “svuotamento” sentita nella prima uscita dopo la settimana di stop dovuta all’influenza. Le gambe vorrebbero correre, ma vado in eccessivo affanno e mi prendo una pausa al passo al ristoro del km 15. Riprendo poco dopo a correre, sempre ad un buon ritmo, ma la sensazione non passa e decido di concedermi una brevissima pausa (30-45 secondi) al passo dopo ogni cartello chilometrico. Corro un tratto anche insieme a Roberto, che prosegue con il suo ritmo, e dopo il passaggio in centro vengo affiancato e superato prima da Angelo, e poco dopo da Fabio. L’ultima pausa al passo è sul tratto iniziale della salita del cavalcavia, dopodiché riparto in progressione e chiudo la gara (con arrivo al coperto) con un realtime di 1:44’25″, meglio delle più rosee previsioni della vigilia, ma con un pizzico di delusione per come le ottime sensazioni dei primi 14-15 km sono svanite di colpo.
All’arrivo vedo subito Pietro (che ha avuto difficoltà, forse dovute ad un principio di bronchite, ed ha ripiegato sulla mezza chiudendola in 1:32’01″) Dario (1:41’09″), Angelo (1:43’05″) e Fabio (che con 1:43’55″ ha realizzato il personale), coi quali aspettiamo via via l’arrivo di Massimo (1:52’09″), Guido (1:56’01″) e Beppe (1:56’58″). Tutti piuttosto soddisfatti della gara, ci fermiamo un po’ al ristoro e ci portiamo al parcheggio per smistare le borse, visto che quasi tutti se ne tornano a casa senza passare dal pasta party.
Con Dario portiamo la macchina il più vicino possibile all’ingresso della Fiera e ci mettiamo in coda per il pasta party, dove incontriamo Sandro, Ingpeo e Fatdaddy coi quali scambiamo quattro chiacchiere prima di salutarci e tornare a casa per un po’ di meritato riposo.








