Il weekend romano inizia al mattino presto del sabato: parto da casa alle 6:15, sotto un acquazzone e ammirando un bell’arcobaleno, alla volta di Cazzago dove recupero Sandro e Cecilia. Insieme passiamo da Calino e con Tarcisio e Luisa ci dirigiamo all’aeroporto di Orio al Serio.
Il volo è più che tranquillo, anche per Cecilia che è al “battesimo dell’aria”, e a Roma ci accolgono i 34 °C (già alle dieci!) di Ciampino: iniziamo bene! Con un pullman raggiungiamo la stazione metro di Anagnina e arriviamo a Lepanto, da dove la nostra pensione dista solo qualche centinaio di metri. Ci organizziamo nelle camere, poi io vado alla stazione Termini a prendere Chiara che, aggregatasi all’ultimo momento, è scesa in treno.
Torniamo alla pensione, ci rinfreschiamo un momento e raggiungiamo gli altri alla pizzeria da Ciro in pieno centro, per un’ottima pizza verace e per un caldo pomeriggio in giro per Roma, visitando la basilica di San Pietro, le tombe dei papi, e – dopo il rientro di Sandro e Tarcisio in camera per riposarsi prima della gara – piazza Navona e dintorni.
Dopo una mezz’oretta di relax, partiamo tutti per la stazione ferroviaria Flaminio, da dove prendiamo il treno per lo stadio Rosi, sede dell’arrivo in pista (all’ingresso della pista c’è il cartello dei 21 km, fa un certo effetto…), dove incontriamo Giampiero, ovviamente al gazebo della Running Evolution. Un piatto e mezzo (grazie, Chiara!) di pasta, un caffè e poi cerchiamo di stemperare la tensione pre-gara con una foto sul podio – bravo Sandro che si becca un bel bacio dalla bella miss – e quattro chiacchiere con i blogger e i ragazzi della Running Evolution. Peccato che al momento della foto con i blogger io fossi dall’altra parte dello stadio, dove abbiamo incontrato Gino e Jenny… mi farò perdonare a Colonna, sarò in tutte le foto!
Appena tornato con Chiara, Gino e Jenny al punto di ritrovo, vedo Giampiero al telefonino che mi fa segno di raggiungerlo di corsa: al telefono c’è Monica, che bella sorpresa! Peccato che non ci sia anche lei, mascotte ufficiale della Running Evolution e prima “fondatrice” dei blogtrotters…
Poco dopo Sandro, Tarcisio ed io abbiamo salutato le rispettive signore e ci siamo sistemati in zona partenza con Jenny e Gino, e alle 23 precise è stato dato il via. Considerato il numero di podisti (non ho il dato esatto dei partenti, ma con circa 3600 iscritti e 2661 arrivati, ci saremo assestati probabilmente poco sotto i tremila) la partenza è stata più che ordinata.
Nel primo km, ovviamente tranquillo, Tarcisio è comunque partito ad un ritmo sostenuto, io e Sandro abbiamo affiancato per un centinaio di metri Ezio e altri della Running Evolution, per poi allungare, mentre Gino e Jenny hanno fatto la gara insieme ad un ritmo un pochino più lento. Dopo circa 5 km siamo entrati in Villa Borghese: primo ristoro e – per me – pit stop “tecnico”, dopo il quale ci ho messo un paio di km per recuperare il terreno perduto da Sandro, col quale ho percorso i km prima del ristoro successivo.
All’uscita da Villa Borghese ho iniziato a sentire il caldo e la forte umidità: al ristoro del decimo km l’acqua fresca della mezza bottiglietta che mi sono versato in testa si è messa a “bollire” già all’altezza della schiena. Un po’ spaventato, ho preso un’altra bottiglietta intera e ho approfittato di un paio di fontanelle lungo il percorso per rinfrescarmi. Dal km 13 circa l’umidità era veramente tanta, e la stanchezza pure, ma le gambe tenevano bene e ho potuto continuare più o meno alla stessa velocità, intervallando ogni 7-800 metri qualche tratto di cammino ad un ritmo sostenuto. Dopo il terzo ed ultimo ristoro, posizionato al km 17, la voglia di portare a termine la fatica ha preso il sopravvento, le pause si sono “diradate” e ho pure chiuso in progressione: l’ingresso allo stadio e il traguardo in pista sono stati suggestivi.
Il tempo ufficiale dice 1:54’25″ (real-time 1:54′ netti): non avevo particolari obiettivi di tempo (anche se non mi sarebbe dispiaciuto correre sotto i 5′ al km), ma visto il percorso ondulato e soprattutto le condizioni proibitive, sono contento di aver portato a termine la gara. Dopo l’arrivo mi sono scolato un gatorade e mezzo litro d’acqua e dopo il giro dello stadio ho raggiunto Chiara, Cecilia, Luisa e – come previsto – Tarcisio, a cui toccherà pagare da bere. Alessandro, che pensavo arrivato da un bel po’, è giunto al traguardo tre minuti circa dopo di me, visibilmente provato.
Al gazebo della Running Evolution abbiamo salutato Giampiero, sempre iperattivo, e gli altri bloggers: Ezio, Daniele, uscuru, Giancarlo e Marione. Dopo aver visto l’arrivo mano nella mano di Gino e Jenny, ci siamo portati verso il bus navetta che ci ha riportati alla stazione Termini, dalla quale – ormai praticamente addormentati – siamo rientrati alla pensione, ben dopo le tre, per una doccia e un sonno ristoratori. Sonno che è purtroppo stato breve: sveglia alle 7.30, preparativi per la partenza, e via verso la basilica di San Pietro, dove dopo colazione abbiamo assisito alla messa con la presenza importante del patriarca di Costantinopoli. Dopo la benedizione abbiamo raggiunto Tarcisio e Luisa da Ciro, e solo dopo pranzo ci siamo accorti del ritardo che avevamo accumulato. In meno di due ore siamo comunque riusciti a: prendere la metro, passare alla pensione a recuperare i bagagli, riprendere la metro fino ad Anagnina, raggiungere Ciampino con due taxi, convincere l’addetta al check-in ad accettare tre passeggeri (Tarcisio e Luisa avevano fatto il check-in online) a meno di mezz’ora dalla partenza del volo. A quel punto, in coda per l’imbarco, la stanchezza si è fatta sentire di colpo, tanto che ho praticamente dormito per tutto il volo.
Nel complesso, il weekend è stato indimenticabile: per la compagnia, per la città, per il breve incontro con i blogtrotters. D’altro canto la gara, resa quasi “epica” dalle condizioni proibitive, è stata bella ma per me non rientra in quelle assolutamente da ripetere: per l’anno prossimo credo proprio che nel weekend della (eventuale?) edizione 1 della Romamezzamaratona saremo tutti al mare con Ezio!
Infine, ecco il percorso della gara:
Dai rilevamenti a cui fa riferimento il sito MotionBased, pare che durante la gara la temperatura sia stata tra i 24 e i 26 °C (neanche male, siamo poi in estate…), ma l’umidità era tra il 74 e l’83 per cento!

