Sveglia, come sempre, alle 5:20. Sapevo da ieri sera del forfait di Fabio, ma quando è arrivato l’SMS di Massimo, ero certo che non avrebbe mai saltato l’uscita impegnativa in programma per oggi. “Hai messo le catene?”, scrive… “Rideremo in salita!”, gli rispondo, esco correndo su un centimetro e mezzo di neve ancora intonsa e alle 6:00 lo trovo puntualissimo con Gianni all’appuntamento al semaforo.
Ho programmato quasi al centimetro il percorso ieri sera: partiamo salutando Gianni e percorrendo al contrario il solito giro, facendo attenzione agli appoggi che risultano comunque abbastanza saldi, perlomeno all’andatura del riscaldamento (15 minuti con 3 allunghi negli ultimi 5, a 6’06″ al km di media complessiva). Chiudiamo il riscaldamento raggiungendo il cavalcavia dell’abbazia, e dopo la discesa partono i 3 km veloci: 4’55″, 4’54″ e 4’54″ i parziali, con un po’ più di fatica a spingere sul misto neve/bagnato a bordo strada (180 bpm costanti nell’ultimo km, a fronte di un impegno alto sì ma non massimale). I cinque minuti di recupero in souplesse ci permettono di rifiatare bene; a poche centinaia di metri dall’inizio della salita attraversiamo via Togni, vedo Massimo fare uno strano balzo e… un secondo dopo, da terra, mi scappa un “chi cazzo ha messo qui lo spartitraffico?!?”. Mi rialzo al volo (nessun danno), altri due minuti per raggiungere la fontana all’inizio della salita e dopo un sorso d’acqua si parte per le dieci salite, facendo attenzione più che altro alla prima parte della discesa, più ripida e abbastanza scivolosa. La fatica si fa sentire man mano che aumenta il numero di ripetute fatte, ma è gestibile e viene recuperata bene nei cinque minuti di souplesse, a velocità piuttosto ridotta (6’27″ al km) perchè nel frattempo la temperatura è scesa (ancora?!?), il fondo inizia a ghiacciare ed è pure salita una nebbiolina niente male. Ah, la pianura padana!!!
Negli ultimi tre km di veloce ho badato più che altro a tenere l’impegno costantemente alto: i tempi non sono stati nel target (5’04″, 5’26″ – compresa la pausa per attraversare la strada provinciale – e 5’02″), ma i bpm sono stati sempre tra i 170 e i 180.
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